Tuesday, 23 September, 2014

‘Ndrangheta – un tumore da estirpare

Scritto da admin Il 20 - settembre - 2014 COMMENTA

gentile

Governo, fratelli figli e preferenze: così Tonino Gentile è diventato sottosegretario

È una lista lunghissima e che fa sbiadire il qualunquismo da film di Antonio Albanese, ovviamente nel senso della politica marcia di Cetto La Qualunque. In Calabria e a Cosenza, i Gentile sono un sistema collaudato di familismo e clientelismo e tante altre cose. Adesso il senatore e coordinatore calabrese di Ncd è arrivato alle Infrastrutture

Antonio Gentile detto Tonino, senatore, sottosegretario alle Infrastrutture e coordinatore calabrese di NcdGiuseppe Gentile detto Pino, assessore alle Infrastrutture e ai Lavori Pubblici della Regione Calabria, indagato. Raffaele Gentile, segretario regionale della Uil-Flp (federazione poteri locali) in Calabria. Katya Gentile, figlia di Pino e già vicesindaco di Cosenza e assessore ai Lavori pubblici, cacciata dal sindaco Mario Occhiuto (che a sua volta ha un fratello ex deputato, Roberto) per una struttura affidata all’ex marito. Andrea Gentile, figlio di Tonino e indagato per le consulenze nel settore sanitario della Calabria. Claudio Gentile, fratello di Pino, Tonino e Raffaele, assunto alla Camera di Commercio di Cosenza. Massimiliano Manna, nipote dei Gentile, idem come lo zio Claudio. Daniela Gentile, altra nipote, assunta alla “Promocosenza” che dipende dalla Camera di Commercio. Anna Rosa Gentile, Antonella Gentile, Katya Gentile, Manuela Gentile e Barbara Gentile, tutte figlie e nipoti e tutte vincitrici di un concorso all’Asl di Cosenza. Sandro Mazzuca, nipote di Pino Gentile, in organico a Sviluppo Italia Calabria.

È una lista lunghissima e che fa sbiadire il qualunquismo da film di Antonio Albanese, ovviamente nel senso della politica marcia di Cetto La Qualunque. In Calabria e a Cosenza, i Gentile sono un sistema collaudato di familismo e clientelismo e tante altre cose. Quando Pino e Tonino Gentile iniziarono a fare politica negli anni novanta erano socialisti e furono accusati di collusione con la ‘ndrangheta. Nel 1992, l’ex sindaco Giacomo Mancini testimoniò che “Tonino”, oggi sottosegretario alla censura, era circondato e scortato da “un nutrito stuolo di personaggi molto noti alla giustizia”. Il loro pacchetto di voti, alle regionali, pesa almeno ventimila preferenze. Numeri grossi per la Calabria.

I Gentile sono un sistema malato in un sistema altrettanto malato e più ampio, quello calabrese. Rigorosamente bipartisan, dove tutto si mescola in maniera torbida. Le consorterie familiari, a Cosenza, includono i Mancini socialisti (un nipote, Giacomo, che porta lo stesso nome del nonno, è assessore regionale) e il democratico Nicola Adamo, consigliere regionale, che ha la moglie deputato a Roma, Enza Bruno Bossio. Forse anche per questo il Pd è stato molto tiepido sullo scandalo Gentile, salvo prendere posizione ieri con una nota del segretario regionale di fede renziana. Da soli, i Gentile sono la conferma di quanto facciano male le preferenze al sud e il loro dominio pone la madre di tutte le domande: perché li votano? Alle ultime comunali di Cosenza, nel 2011, la già citata Katya figlia di Pino ha fatto propaganda con uno spot micidiale nella sua efficacia kitsch e provinciale. Inizia con il volto del papà Pino che poco alla volta diventa quello della figlia. Slogan ancora più incredibile: “Storikamente Gentile”. Con la “k”, in onore di Katya. Ha preso 908 voti, prima degli eletti.

A spingere Gentile nel sottogoverno renziano è stato il governatore Giuseppe Scopelliti, sostenuto da Renato Schifani. Tra mercoledì e giovedì scorso fonti di Ncd raccontano di violenti tumulti nel partito alfaniano. “Angelino” stava cedendo alle pressioni contro Gentile, dopo il caso dell’Ora della Calabria, e a quel punto Scopelliti si è fatto minaccioso: “Angelino se tieni fuori Tonino, i voti della Calabria te li puoi scordare e con Berlusconi sono cazzi tuoi”. Alfano ha eseguito senza fiatare. Del resto ha piazzato nel sottogoverno altri signori delle preferenze, come il siciliano Castiglione e il pugliese Cassano.

L’arroganza di Scopelliti e Gentile ha causato la prima, seria ferita al governo di Renzi. Già sindaco di Reggio Calabria, comune sciolto per ‘ndrangheta, Scopelliti è il punto più alto del Sistema Calabria. Nella nomina di Gentile, poi, avrebbe anche un fortissimo interesse personale. Convinto che sarà condannato per il caso Fallara (una sua collaboratrice che si è suicidata dopo la scoperta di un buco da 170 milioni di euro al comune), il governatore sta preparando la sua exit strategy: candidarsi alle Europee e lasciare la Regione al vicepresidente. E con Gentile sottosegretario sono garantiti i pacchetti di voti nel Cosentino. Alfano, a Cosenza, è venuto l’otto febbraio scorso. Accanto a lui tutta la famiglia Gentile e anche Gianfranco Scarpelli, il dg dell’Asp di Cosenza che ha dato le consulenze ad Andrea Gentile. In una conversazione intercettata nel settembre 2013 tra Scarpelli e Pino Gentile, quest’ultimo dice: “Quella cosa che tu mi hai detto della magistratura non è vera proprio, hai capito?”. Stavolta, per i Gentile, è andata diversamente.

di Fabrizio d’Esposito ed Enrico Fierro

Dal Il Fatto Quotidiano 2 marzo del 2014

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Pino Masciari: Il sostegno della politica e dello Stato sono importantissimi per poter contrastare la ‘ndrangheta ed in generale l’illegalità ma, altrettanto importante, deve cambiare la cultura degli imprenditori e dei cittadini che non devono aver paura di denunciare atti di illegalità, estorsioni e angherie mafiose. Subbire in silenzio non fa’ altro che alimentare il potere delle mafie!

“Per migliorare la situazione a Reggio Calabria abbiamo bisogno che la politica si muova e ci sostenga”. Lo ha detto il procuratore di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho (in foto), rivolgendosi alla commissione parlamentare Antimafia. “Alcuni decenni fa – ha aggiunto il magistrato nel corso di un’audizione – la ‘ndrangheta era silenziosa e non era contrastata dalle istituzioni, ma oggi le cose sono cambiate e questo e’ stato avvertito anche dalla gente”. Cafiero de Raho ha poi ricordato le recenti ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 120 esponenti di cosche, in particolare nella Locride. Il magistrato ha quindi spiegato ai membri della commissione che “il controllo del territorio da parte delle cosche e’ cosi’ serrato da imporre agli imprenditori il pagamento del ‘pizzo’. Ed anche per un guasto ad un impianto idrico o elettrico – ha proseguito – bisogna chiamare la ditta indicata dalla cosca di quartiere”.

[fonte: Antimafiaduemila.com]

Vitalizi a condannati mafia. Pino Masciari: dovrebbe essere automatico

Scritto da Pino Masciari Il 17 - settembre - 2014 COMMENTA

soldiPino Masciari: avrebbe dovuto essere automatico sospendere il vitalizio ai condannati di mafia , comunque sia il popolo italiano sarà grato se tale iniziativa viene messa in pratica realmente , senza lungaggini o intoppi burocratici che beffano la dignità di coloro che, anche in parlamento, svolgono onestamente il proprio lavoro.

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/09/14/boldrini-no-vitalizi-a-condannati-mafia_e2d1bf65-a1ab-4b66-93dc-3309519441c0.html

Boldrini, no vitalizi a condannati mafia
Non serve neanche una legge, può deciderlo Ufficio presidenza

masciarisoverato

 

SOVERATO – Pino Masciari, un calabrese, con la sua testimonianza di vita, una vita dura, segnata da episodi che non augureremmo a nessuno, è stato a Soverato, e per caso ci siamo imbattuti nella sua visita. In un noto locale della città il testimone di giustizia, che ha messo diversi malavitosi e non, con le spalle al muro, ha incontrato un gruppo di persone del nostro comprensorio, e fra di esse Antonello Gagliardi, che a sua volta ha voluto coinvolgere, visto l’interesse del personaggio, il Sindaco di Soverato Ernesto Alecci. La storia di Pino Masciari inizia a fare “notizia” quando l’imprenditore serrese, nel lontano 1997 venne sottoposto ad un programma di protezione insieme alla sua famiglia, dopo aver denunciato alcuni esponenti della ‘ndrangheta, e i loro collegamenti con la politica. Masciari dopo aver subito il “modus operandi” della malavita calabrese, decise di ribellarsi a tutto ciò, e grazie alle sue testimonianze decine e decine di capi-mafia e loro affiliati vennero arrestati, insieme a politici ed amministratori collusi con loro. Da quegli anni in poi la sua vita, privata ed imprenditoriale è stata completamente sconvolta, visto che, insieme alla sua famiglia deve vivere in una località segreta e che non può più operare come impresa. Ma Pino Masciari non ha tagliato il legame con la sua terra, e appena può ci torna da uomo libero. La storia degli ultimi anni lo vede invece impegnato, quasi come testimonial, al fianco di tutte quelle entità che vogliono dire basta al sistema malavitoso calabrese, con proposte di investiture politiche come Assessore che gli sono giunte da più parti. La sua speranza è che invece, e questo secondo Masciari dovrebbe essere un impegno da prendere in campagna elettorale, venga istituito e fatto funzionare un Assessorato alla legalità. Anche a Soverato Pino Masciari si è raccontato, seppur in un breve incontro, ma ha soprattutto voluto lanciare un messaggio di speranza e di coraggio, per chi vuole reagire ed operare un cambiamento della nostra società, Bello il dialogo con Alecci, con cui Masciari si è impegnato ad organizzare un pubblico incontro con i cittadini, anche e magari nella sede del Consiglio Comunale, per stimolare ancora di più e veicolare il messaggio della legalità, e non è detto che ciò non avvenga a breve. Masciari si è augurato che i calabresi, nelle prossime elezioni regionali, abbiano il coraggio di trovare le nuove forze positive, quelle che non hanno paura di denunciare, come ha fatto lui, il malcostume che sta rovinando la nostra società. L’altra proposta che Masciari ha lanciato al Sindaco di Soverato e al consigliere comunale Gagliardi, è quella della riproposizione, magari al teatro comunale, dello spettacolo “Padroni delle nostre vite”, già andato in scena ai Salesiani di Soverato, storia della vita di Pino Masciari, a cui fare seguire un dibattito con il pubblico.

Fonte:  Corrado Corradini – Noi Soveratiamo

“Si reinvestano i tesori delle mafie”

Scritto da admin Il 11 - settembre - 2014 COMMENTA

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Oltre 3 miliardi di euro non utilizzati dllo Stato

«Forze dell’ordine senza benzina, antiracket dalle casse asciutte. Imprenditori ancora in attesa di ricevere i risarcimenti per i danni subiti dalla criminalità organizzata, testimoni di giustizia bistrattati…. Se il problema è economico allora la risposta è nei soldi della mafia dimenticati dallo Stato».

La cover story raccontata da SkyTg24, la quale spiega come su un tesoro di 3.5 miliardi che potrebbero finire nelle casse dei Ministeri dell’Interno e della giustizia lo Stato utilizza appena il 10%, stimola la reazione del testimone di giustizia Pietro Di Costa. «In un sistema che penalizza gli operatori di Polizia i quali protestano per l’ennesimo blocco degli stipendi, dove spesso per carenza di fondi le indagini sono costrette a fermarsi e dove chi ha fiducia nello Stato viene poi tradito e lasciato marcire nella miseria – spiega l’ex imprenditore nel settore della vigilanza privata – è inaccettabile prendere atto di questi numeri che, in quanto numeri, sono difficilmente opinabili».

Prosegue Di Costa: «Guardiamo la realtà delle cose e, senza andare troppo lontano, quello che accade proprio nel Vibonese, dove alcuni importanti imprenditori, tra i pochi che hanno avuto il coraggio di denunciare la criminalità organizzata, Vincenzo Ceravolo e Pino Masciari, dopo chissà quanti attentati subiti non hanno ottenuto o hanno ottenuto parzialmente e con ritardo, il rimborso per i danni subiti. E poi scopriamo che c’è un tesoro di oltre tre miliardi di euro che non viene utilizzato….».

Da questa riflessione l’invito alla classe politica: «Mi auguro che ci sia qualche rappresentante della politica e della partitocrazia anche calabrese, che sia disponibile a spendersi su questo fronte, che ponga la questione al governo e che conduca una battaglia affinchè queste risorse siano investite nel settore della sicurezza e della legalità, assicurando quell’indispensabile supporto agli apparati dello Stato impegnati in prima linea contro la mafia e a sostegno di quanti questa battaglia l’hanno sposata come scelta di vita. Potrebbe essere – conclude Di Costa – anche il momento propizio per rivedere la gestione dei beni confiscati, i quali dovrebbero essere non solo strappati alle mafie ma restituiti all’economia legale, magari supportando l’iniziativa imprenditoriale degli stessi imprenditori finiti sul lastrico dopo aver incontrato le cosche sul loro cammino».

fonte: “il quotidiano del sud

Pino Masciari: solo l’occupazione può restituire benessere al Paese

Scritto da Pino Masciari Il 3 - settembre - 2014 COMMENTA
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E il lavoro continua a mancare. 
Mentre a Polsi la parola ‘ndrangheta rimane un’ombra e il vescovo ribadisce che il “I problemi ci sono in questo territorio e sono legati alla mancanza di lavoro e all’immigrazione”, nelle città del nord  le saracinesche restano abbassate anche dopo la fine delle vacanze,  per ogni nuova impresa commerciale che è stata avviata altre due invece hanno dovuto chiudere.
Lo scenario è davvero preoccupante e più passa il tempo più  passa la speranza della gente di poter intravedere il presente migliore.
Le tensioni sociali in ogni ambito e settore aumenteranno cosi come anche le tasse per la conseguente contrazione dei consumi.
Solo l’ occupazione e l’ impegno dello Stato  può sottrarre egemonia alla criminalità organizzata e può riproporre benessere ed equlibrio in tutto il Paese.
 

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/09/02/polsi-vescovo-di-locri-summit-ndrangheta-qui-problemi-sono-lavoro-e-immigrazione/294742/

http://video.ilsole24ore.com/TMNews/2014/20140902_video_16020690/00024096-settembre-nero-commercianti-chiusi-2-negozi-ogni-nuova-apertura.php

Pino Masciari- Ancora lui: Totò Riina

Scritto da Pino Masciari Il 3 - settembre - 2014 COMMENTA
190910792-d2286e85-3091-460a-8e80-ce9ad80a44f1-1Alla vigilia del 32 esimo anniversario dell’assassinio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa torna il mistero della cassaforte, né parla dal carcere il boss Totò Riina.
Oggi il ricordo della morte del generale Dalla Chiesa è ancora più amaro, accompagnato da un profondo sentimento di tristezza per la perdita del valore di un uomo onesto e per la mancanza di verità.
Mentre i carnefici parlano a rate, tengono banco e sottopressione l’intero Paese, si sfalda la nostra libertà e la Democrazia.

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23 anni fa’ moriva Libero Grassi, un altro imprenditore coraggioso che si era rifiutato di sottostare al potere della mafia e che per questo ha “pagato” con la vita! Non dimentichiamo chi in passato ha dato la vita per opporsi alle mafie ma non lasciamo che finiscano nell’oblio quegli imprenditori o semplici cittadini di oggi che alle mafie si sono opposti combattendole con onestà e senso di Stato!

Unknown
L’ usura è la conseguenza di una pesante sofferenza economica delle famiglie che, pur di tamponare situazioni legate alla sopravvivenza della propria attività lavorativa piuttosto che a quella della propria famiglia, si rivolgono, non più come estrema ratio ma come vero e proprio riferimento di approvvigionamento, a chi possiede ingente liquidità, per lo più la criminalità organizzata.
Il rapporto con le banche è diventato difficile, tra diffidenza e anatocismo, per cui il riferimento ormai prezioso è divenuto l’usuraio.
In barba all’ antireciclaggio e al reddito tassato, neanche le denunce contro tale illegalità risulta ormai efficace.

  http://www.ilquotidianoweb.it/news/economia/728874/Niente-soldi-dalle-banche-a-famiglie.html#.U_hJQGHaI_8.twitte

Niente soldi dalle banche a famiglie e imprese. 
E in Calabria scoppia l’allarme per l’usura
Negli ultimi due anni è stata registrata una chiusura nell’accesso a credito, ma in questo modo si rischia di aumentare il ricorso all’usura. Altissimo il tasso di rischio per la Calabria, tra le tre regioni con più pericoli

http://www.casertanews.it/public/articoli/2014/08/24/074329_economia-cgia-rischio-usura-assume-dimensioni-sempre-piu-preoccupanti-sud.htm

Cgia: rischio usura assume dimensioni sempre più preoccupanti al Sud.

Alcide_de_Gasperi_2Politico e statista di spessore che ha avuto un ruolo fondamentale nella storia della repubblica italiana del dopoguerra , uomo onesto e dedito alla missione politica quale servizio sociale innanzitutto.

Uno stimolo per guardare al nostro presente con occhi critici  e attenti.
Si parla molto di chi va a sinistra o a destra, ma il decisivo è andare avanti e andare avanti vuol dire andare verso la giustizia sociale.”(cit. A. De Gasperi)

Pino Masciari- ITALIA: Paese di proclami e contraddizioni.

Scritto da Pino Masciari Il 12 - agosto - 2014 1 COMMENTO

 

UnknownNeanche il pudore rimane più, e insieme  la percezione del tempo che passa.
Così funzionano i proclami: lotta alle mafie quando queste hanno ormai consolidato la loro egemonia ovunque; lotta alla corruzione quando ancora non vi è una linea legislativa efficace; aiuto alle imprese, quando ormai le imprese sono chiuse e fallite; spending reviw quando ancora si cerca di capire dove applicarla e come; lotta all’evasione tramutata in persecuzione al cittadino per raccattare gli spiccioli dal fondo del salvadanaio; regolamentazione dell’ immigrazione quando ormai la porta è aperta da troppo tempo; diminuzione delle tasse quando si prospettano continuamente finanziare per colmare gli interessi del debito pubblico crescente;
Mentre la crisi economica rende gli italiani un popolo di insoddisfatti e  la percezione comune è che la crisi fatta di disoccupazioneprecarietà del lavoro, contrazione dei consumi, è una strada amara da percorrere.      Pino Masciari  

 http://notizieindiretta.it/italia/economia/crisi-economica-gli-italiani-sempre-spaventati_33079.html

http://www.barbadillo.it/27220-antimafia1-la-ndrangheta-colonizza-il-nord-italia-e-punta-allolanda/

http://www.asca.it/news-Crisi__da_Moody_s_e_Ocse_segnali_in_chiaroscuro_per_l_Italia-1413239-ECO.html

 

http://www.asca.it/news-Guerini__art_18_non_ad_agosto__tema_lavoro_e__in_legge_delega-1413072-POL.html

http://www.pinomasciari.it/wp-content/uploads/2014/08/dia-640.jpg

Nessun stupore a leggere tali notizie, è quello che affermo ormai da anni.
Oggi nonostante se ne parli in tanti convegni e nonostante le pesanti indagini e decapitazioni economiche di confische, le organizzazioni criminali sono prolifere e molto robuste nella loro attività, agiscono nel silenzio e contaminano i settori che sono l’obiettivo delle loro conquiste.
E l’unico settore che non conosce crisi e che rischia di offrire impiego e lavoro senza esuberi o cassaintegrazione.
Vigilare non basta, è necessario creare tattiche più coerenti e incisive destinando maggiori risorse ai settori i impegnati nel contrasto  alla criminalità.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/08/05/mafia-dia-al-parlamento-prepararsi-a-contrastare-derive-di-scontro/1082247/
Mafia, Dia al Parlamento: “Prepararsi a contrastare derive di scontro”
È la Direzione investigativa antimafia a sottolinearlo nella relazione al Parlamento. “
“La forza delle principali organizzazioni”, rileva ancora la Direzione Investigativa Antimafia, resta “la grande disponibilità di capitali, evidenziata dagli ingenti sequestri e confische che vengono operati, e che consente una profonda penetrazione del sistema economico anche grazie a una diffusa e facilmente conseguibile collusione di figure pubbliche, inclini alla corruttela“.  
La mafia calabrese è inoltre caratterizzata da un “persistente dinamismo, robuste potenzialità organizzative, ampie disponibilità di risorse”. Pericoloso, secondo la Dia, è il tessuto di relazioni e collusioni con ambienti politici e imprenditoriali che la ‘ndrangheta è riuscita a creare con un “modus operandi che costituisce la più rilevante minaccia della matrice ‘ndranghetista esportata anche in altre regioni”.

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La Sicilia, terra simbolo dell’origine della mafia, bagnata dal sangue di Falcone e Borsellino e di tanti altri eroi, scenario di trattative e di comando di boss noti come Riina e Provenzano, reagisce ancora una volta con orgoglio e approva all’unanimità la nuova legge a favore dei testimoni di giustizia riconoscendoli così una grande risorsa.
 La lotta alla mafia passa anche dalla gratitudine verso coloro  che hanno difeso la legalità e la giustizia a costo della vita .
 L’approvazione di questa legge consegna a tutte le altre Regioni  la possibilità di cogliere questa  opportunità e di fare  antimafia partendo proprio dal ruolo di esempio che rivestono sul territorio i testimoni di giustizia, un fiore all’occhiello da esibire e non da nascondere. E’ insostituibile sostenere il significato intrinseco della loro scelta di affidarsi alle leggi dello Stato, perché l’inizio per sconfiggere le mafie parte dalla ribellione alla cultura mafiosa e dalla sfida diretta contro di essa, muovendo proprio dalla denuncia.
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/palermo/notizie/politica/2014/1-agosto-2014/ai-testimoni-giustizia-stessi-benefici-previsti-familari-vittime-mafia-223672790953.shtmlhttp://www.guidasicilia.it/la-nuova-legge-favore-dei-testimoni-di-giustizia/news/119617 

 

Pino Masciari: non c’è più tempo, lavoro per rinascere!

Scritto da Pino Masciari Il 4 - agosto - 2014 COMMENTA
http://www.pinomasciari.it/wp-content/uploads/2014/08/disoccupati-lavoro-italia.jpg
Crescita giù, conti pubblici a rischio. Per salvare l’Italia bisogna creare lavoro, l’unico modo di restituire ossigeno ai cittadini dissanguati dalla pressione di emergenza economica e fiscale di questi ultimi anni.
Rimane l’unica strada per uscire  dallo stallo economico in cui si trova il nostro paese.
Produrre per crescere. 
Non si può rinviare il problema più  pungente del mercato del lavoro.
Il governo e tutte le forze politiche s’impegnino e si  adoperino a creare fonti di lavoro e a riconoscere la complessità dei problemi della nostra società.
Non c’è più tempo! Qualunque cosa si faccia  è inutile se non si parte da questa priorità.
Poi tutto il resto: le famiglie italiane devono avere la garanzia di poter sopravvivere e di “sfamare” i propri figli!
 
 Agenzia ANSADisoccupazione giovanile sale a 43,7%,a top dal ’77. Istat, crescita di 0,6 punti su mese e di 4,3 punti su anno ‪http://bit.ly/1rKi5yg

Pino Masciari: Siamo al delirio !

Scritto da Pino Masciari Il 1 - agosto - 2014 COMMENTA
http://www.pinomasciari.it/wp-content/uploads/2014/08/LAPR1279-002-kzYC-U4303019109349ic-593x443@Corriere-Web-Sezioni.jpg
Insulti e feriti: bagarre sul nuovo Senato. Grasso invoca la polizia.
Quanto ancora il popolo italiano potrà tollerare simili insulti ed umiliazioni?
E dopo questa strana estate, continua a non esserci lavoro,  le imprese chiudono, il paese è alluvionato, tra conti che non tornano di pil e Spending review,  tra tasse che aumentano e  istituzioni in bollore, allarmi ed allarmismi preannunciati,  l’ autunno non sarà una discesa.
http://www.corriere.it/politica/14_agosto_01/insulti-feriti-bagarre-notturna-nuovo-senato-governo-va-sotto-b93d27ca-1945-11e4-91b2-1fd8845305fa.shtml

Pino Masciari: quando ci si occuperà dei problemi degli italiani?

Scritto da Pino Masciari Il 30 - luglio - 2014 COMMENTA
http://www.pinomasciari.it/wp-content/uploads/2014/07/images2.jpeg

Tasse schiacciano Italia: nel 2013 record mondiale della pressione fiscale. (Italia al primo posto della classifica Ocse per il carico fiscale, al 53,2% del Pil. Sono i dati rilevati da Confcommercio.)
La pressione fiscale produce l’abbattimento della crescita. E’ un tema che compare  solo nei temi da campagna elettorale. E nel frattempo  i cittadini italiani come vivono?
Quando ci si prenderà cura dei problemi quotidiani che affliggono i comuni cittadini come i pensionati, i cassaintegrati, gli esodati , i licenziati, i senza lavoro, come  le imprese e gli artigiani oppressi dalla pressione fiscale e dalla pesante burocrazia?
Si tratta di un numero consistente di famiglie che stanno attraversando un profondo disagio economico ed una pesante ingiustizia sociale, che portano a sentire sempre più sfiducia verso il futuro e verso la politica che dimostra di essere  troppo presa da strategie di palazzo e di potere.
Quando ci si occuperà dei problemi degli italiani?  E’ questa la vera riforma.
http://businessandtech.com/tasse-schiacciano-italia-nel-2013-record-mondiale-della-pressione-fiscale/46778
 
Vuoi incontrare Pino?

Se vuoi organizzare un incontro in cui ti piacerebbe che Pino Masciari fosse ospite, invia una mail al seguente indirizzo :  info@pinomasciari.it   -

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