Friday, 22 August, 2014

Alcide_de_Gasperi_2Politico e statista di spessore che ha avuto un ruolo fondamentale nella storia della repubblica italiana del dopoguerra , uomo onesto e dedito alla missione politica quale servizio sociale innanzitutto.

Uno stimolo per guardare al nostro presente con occhi critici  e attenti.
Si parla molto di chi va a sinistra o a destra, ma il decisivo è andare avanti e andare avanti vuol dire andare verso la giustizia sociale.”(cit. A. De Gasperi)

Pino Masciari- ITALIA: Paese di proclami e contraddizioni.

Scritto da Pino Masciari Il 12 - agosto - 2014 1 COMMENTO

 

UnknownNeanche il pudore rimane più, e insieme  la percezione del tempo che passa.
Così funzionano i proclami: lotta alle mafie quando queste hanno ormai consolidato la loro egemonia ovunque; lotta alla corruzione quando ancora non vi è una linea legislativa efficace; aiuto alle imprese, quando ormai le imprese sono chiuse e fallite; spending reviw quando ancora si cerca di capire dove applicarla e come; lotta all’evasione tramutata in persecuzione al cittadino per raccattare gli spiccioli dal fondo del salvadanaio; regolamentazione dell’ immigrazione quando ormai la porta è aperta da troppo tempo; diminuzione delle tasse quando si prospettano continuamente finanziare per colmare gli interessi del debito pubblico crescente;
Mentre la crisi economica rende gli italiani un popolo di insoddisfatti e  la percezione comune è che la crisi fatta di disoccupazioneprecarietà del lavoro, contrazione dei consumi, è una strada amara da percorrere.      Pino Masciari  

 http://notizieindiretta.it/italia/economia/crisi-economica-gli-italiani-sempre-spaventati_33079.html

http://www.barbadillo.it/27220-antimafia1-la-ndrangheta-colonizza-il-nord-italia-e-punta-allolanda/

http://www.asca.it/news-Crisi__da_Moody_s_e_Ocse_segnali_in_chiaroscuro_per_l_Italia-1413239-ECO.html

 

http://www.asca.it/news-Guerini__art_18_non_ad_agosto__tema_lavoro_e__in_legge_delega-1413072-POL.html

http://www.pinomasciari.it/wp-content/uploads/2014/08/dia-640.jpg

Nessun stupore a leggere tali notizie, è quello che affermo ormai da anni.
Oggi nonostante se ne parli in tanti convegni e nonostante le pesanti indagini e decapitazioni economiche di confische, le organizzazioni criminali sono prolifere e molto robuste nella loro attività, agiscono nel silenzio e contaminano i settori che sono l’obiettivo delle loro conquiste.
E l’unico settore che non conosce crisi e che rischia di offrire impiego e lavoro senza esuberi o cassaintegrazione.
Vigilare non basta, è necessario creare tattiche più coerenti e incisive destinando maggiori risorse ai settori i impegnati nel contrasto  alla criminalità.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/08/05/mafia-dia-al-parlamento-prepararsi-a-contrastare-derive-di-scontro/1082247/
Mafia, Dia al Parlamento: “Prepararsi a contrastare derive di scontro”
È la Direzione investigativa antimafia a sottolinearlo nella relazione al Parlamento. “
“La forza delle principali organizzazioni”, rileva ancora la Direzione Investigativa Antimafia, resta “la grande disponibilità di capitali, evidenziata dagli ingenti sequestri e confische che vengono operati, e che consente una profonda penetrazione del sistema economico anche grazie a una diffusa e facilmente conseguibile collusione di figure pubbliche, inclini alla corruttela“.  
La mafia calabrese è inoltre caratterizzata da un “persistente dinamismo, robuste potenzialità organizzative, ampie disponibilità di risorse”. Pericoloso, secondo la Dia, è il tessuto di relazioni e collusioni con ambienti politici e imprenditoriali che la ‘ndrangheta è riuscita a creare con un “modus operandi che costituisce la più rilevante minaccia della matrice ‘ndranghetista esportata anche in altre regioni”.

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La Sicilia, terra simbolo dell’origine della mafia, bagnata dal sangue di Falcone e Borsellino e di tanti altri eroi, scenario di trattative e di comando di boss noti come Riina e Provenzano, reagisce ancora una volta con orgoglio e approva all’unanimità la nuova legge a favore dei testimoni di giustizia riconoscendoli così una grande risorsa.
 La lotta alla mafia passa anche dalla gratitudine verso coloro  che hanno difeso la legalità e la giustizia a costo della vita .
 L’approvazione di questa legge consegna a tutte le altre Regioni  la possibilità di cogliere questa  opportunità e di fare  antimafia partendo proprio dal ruolo di esempio che rivestono sul territorio i testimoni di giustizia, un fiore all’occhiello da esibire e non da nascondere. E’ insostituibile sostenere il significato intrinseco della loro scelta di affidarsi alle leggi dello Stato, perché l’inizio per sconfiggere le mafie parte dalla ribellione alla cultura mafiosa e dalla sfida diretta contro di essa, muovendo proprio dalla denuncia.
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/palermo/notizie/politica/2014/1-agosto-2014/ai-testimoni-giustizia-stessi-benefici-previsti-familari-vittime-mafia-223672790953.shtmlhttp://www.guidasicilia.it/la-nuova-legge-favore-dei-testimoni-di-giustizia/news/119617 

 

Pino Masciari: non c’è più tempo, lavoro per rinascere!

Scritto da Pino Masciari Il 4 - agosto - 2014 COMMENTA
http://www.pinomasciari.it/wp-content/uploads/2014/08/disoccupati-lavoro-italia.jpg
Crescita giù, conti pubblici a rischio. Per salvare l’Italia bisogna creare lavoro, l’unico modo di restituire ossigeno ai cittadini dissanguati dalla pressione di emergenza economica e fiscale di questi ultimi anni.
Rimane l’unica strada per uscire  dallo stallo economico in cui si trova il nostro paese.
Produrre per crescere. 
Non si può rinviare il problema più  pungente del mercato del lavoro.
Il governo e tutte le forze politiche s’impegnino e si  adoperino a creare fonti di lavoro e a riconoscere la complessità dei problemi della nostra società.
Non c’è più tempo! Qualunque cosa si faccia  è inutile se non si parte da questa priorità.
Poi tutto il resto: le famiglie italiane devono avere la garanzia di poter sopravvivere e di “sfamare” i propri figli!
 
 Agenzia ANSADisoccupazione giovanile sale a 43,7%,a top dal ’77. Istat, crescita di 0,6 punti su mese e di 4,3 punti su anno ‪http://bit.ly/1rKi5yg

Pino Masciari: Siamo al delirio !

Scritto da Pino Masciari Il 1 - agosto - 2014 COMMENTA
http://www.pinomasciari.it/wp-content/uploads/2014/08/LAPR1279-002-kzYC-U4303019109349ic-593x443@Corriere-Web-Sezioni.jpg
Insulti e feriti: bagarre sul nuovo Senato. Grasso invoca la polizia.
Quanto ancora il popolo italiano potrà tollerare simili insulti ed umiliazioni?
E dopo questa strana estate, continua a non esserci lavoro,  le imprese chiudono, il paese è alluvionato, tra conti che non tornano di pil e Spending review,  tra tasse che aumentano e  istituzioni in bollore, allarmi ed allarmismi preannunciati,  l’ autunno non sarà una discesa.
http://www.corriere.it/politica/14_agosto_01/insulti-feriti-bagarre-notturna-nuovo-senato-governo-va-sotto-b93d27ca-1945-11e4-91b2-1fd8845305fa.shtml

Pino Masciari: quando ci si occuperà dei problemi degli italiani?

Scritto da Pino Masciari Il 30 - luglio - 2014 COMMENTA
http://www.pinomasciari.it/wp-content/uploads/2014/07/images2.jpeg

Tasse schiacciano Italia: nel 2013 record mondiale della pressione fiscale. (Italia al primo posto della classifica Ocse per il carico fiscale, al 53,2% del Pil. Sono i dati rilevati da Confcommercio.)
La pressione fiscale produce l’abbattimento della crescita. E’ un tema che compare  solo nei temi da campagna elettorale. E nel frattempo  i cittadini italiani come vivono?
Quando ci si prenderà cura dei problemi quotidiani che affliggono i comuni cittadini come i pensionati, i cassaintegrati, gli esodati , i licenziati, i senza lavoro, come  le imprese e gli artigiani oppressi dalla pressione fiscale e dalla pesante burocrazia?
Si tratta di un numero consistente di famiglie che stanno attraversando un profondo disagio economico ed una pesante ingiustizia sociale, che portano a sentire sempre più sfiducia verso il futuro e verso la politica che dimostra di essere  troppo presa da strategie di palazzo e di potere.
Quando ci si occuperà dei problemi degli italiani?  E’ questa la vera riforma.
http://businessandtech.com/tasse-schiacciano-italia-nel-2013-record-mondiale-della-pressione-fiscale/46778
 

Pino Masciari: reale emergenza è la mancanza di lavoro

Scritto da Pino Masciari Il 24 - luglio - 2014 COMMENTA
http://www.pinomasciari.it/wp-content/uploads/2014/07/al621.jpgPino Masciari: reale emergenza è la mancanza di lavoro:
Non bisogna perdere di vista la reale emergenza del nostro Paese che è la mancanza di lavoro. Non basta la riforma del Senato a far cambiare le condizioni di crisi economica in Italia, non ci si nutre con le sola riforme messe in campo.
Le riforme sono necessarie ma non al momento prioritarie.
La politica consideri come priorità il disagio di diecimilioni di famiglie che versano nella povertà, faccia un azione immediata per creare nuove fonti di occupazione e di sostegno sociale.

PINO

(AGENPARL) – Roma, 11 lug – “Le riforme finalmente stanno approdando in Parlamento, evocate, discusse, concordate. Ma l’emergenza lavoro, tanto reclamizzato dov’è finito? Le famiglie aspettano risposte concrete e il lavoro è la priorità nel nostro Paese. Lo stallo economico non si affronta con l’aumento delle tasse ma creando occupazione e ripristinando un circolo virtuoso. Senza lavoro non vi può essere stabilità e giustizia sociale. Lo invocano tutte le associazioni di categoria “misure immediate per rilanciare il sistema produttivo e l’occupazione e rimettere in moto la domanda interna ed il sistema economico”. Lo ha ribadito qualche giorno fa il Capo dello Stato, lo ha sottolineato il Papa. Perché aspettare ancora!”

Lo scrive in una nota Giuseppe Masciari,  imprenditore edile calabrese sotto scorta per aver denunciato la ‘ndrangheta e le sue collusioni con il mondo della politica.

 

Pino Masciari: l’occupazione è la vera emergenza.

Scritto da Pino Masciari Il 11 - luglio - 2014 COMMENTA
 
precario-ape--4-Le riforme finalmente stanno approdando in Parlamento, evocate, discusse, concordate.
Ma l’emergenza  lavoro, tanto reclamizzato dov’è finito?
Le famiglie aspettano risposte concrete e il lavoro è la priorità nel nostro Paese.
Lo stallo economico non si affronta con l’aumento delle tasse ma creando occupazione e ripristinando un circolo virtuoso.
Senza lavoro non vi può essere stabilità e giustizia sociale.
Lo invocano tutte le associazioni di categoria “misure immediate per rilanciare il sistema produttivo e l’occupazione e rimettere in moto la domanda interna ed il sistema economico”.
Lo ha ribadito qualche giorno fa il Capo dello Stato, lo ha sottolineato il Papa.
Perché aspettare ancora!
  http://economia.ilmessaggero.it/economia_e_finanza/produzione-industriale-calo-maggio-auto/791180.shtml
 

Pino Masciari: I giovani sono la priorità!

Scritto da Pino Masciari Il 8 - luglio - 2014 COMMENTA
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Napolitano: “L’Italia è finita 
senza lavoro per i giovani”
L’Italia è povera perché non ha la capacità di creare lavoro.
Il lavoro è ricchezza e i  giovani sono la priorità.
Incontro tanti giovani e con amarezza leggo sul loro viso la rassegnazione di non vedere avanti una prospettiva certa di lavoro e, soprattutto, la volontà ormai di “uscire” dal nostro Paese per cercare sistemazione altrove.
Recuperare le virtù e l’energia dei nostri giovani è indispensabile.
Superare il vuoto è doveroso.
E’ un modo per chiedere scusa a loro delle profonde lacune socio- economico-politiche che abbiamo provocato e in cui li stiamo destinando.
Per ripartire bisogna sfruttare le risorse già disponibili: i giovani con la loro istruzione, il territorio, il mare, l’artigianato, il made in Italy, l’arte, ecc.
Esempio: nessuno mai potrà ricopiare il nostro Colosseo o riprodurre una città come Venezia simboli di opulenza. 
 
Basta disfattismi: i cittadini recuperino energia e fiducia nelle proprie capacità e la politica faccia un cambio di rotta privo di personalismi e di interessi partitici. Iniziando concretamente dalla  lotta alla mafia e alla corruzione!

 http://www.lastampa.it/2014/07/06/italia/politica/il-monito-di-napolitano-se-i-giovani-non-trovano-lavoro-litalia-finita-PAXf6cjwDFx1GHIJHsKg3H/pagina.html

Napolitano: “L’Italia è finita 
senza lavoro per i giovani”

images-4Esami di maturità: in bocca a lupo a tutti i ragazzi che oggi affronteranno gli esami di maturità,in bocca a lupo a mio figlio, che si trova a sostenere  una tappa importante della sua vita, dopo averne affrontate egregiamente tante in passato.

A loro va il mio paterno ed affettuoso augurio, ripensando ai tanti, tantissimi giovani  che ho avuto modo di conoscere nei miei numerosi incontri scolastici e a quelli che hanno dedicato le loro tesine ispirandosi alla mia storia.

Che la “ maturità” che stanno per acquisire sia quella reale che li porterà ad essere cittadini onesti e laboriosi nel proprio paese.

La scuola e la sua preparazione sono il fondamento della nostra società futura da cui si può sperare il nuovo orizzonte.

“La Regione della vergogna” (L’Ora della Calabria)

Scritto da Pino Masciari Il 12 - giugno - 2014 COMMENTA

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Pino Masciari: L’evoluzione continua e per interrompere tali circuiti è la forza morale di ognuno di noi che deve avere il sopravvento.

“La verità è cosa molto complessa, e la politica è un affare molto complicato. Vi sono giri e rigiri. Si può essere legati ad alcune persone da certi obblighi che bisogna soddisfare: presto o tardi nella vita politica è obbligatorio il compromesso. Tutti ci si piegano”. Cit. Oscar Wilde

http://lorasiamonoi.wordpress.com/2014/06/10/indagati-arrestati-condannati-e-la-regione-della-vergogna-2/

Indagati, arrestati, condannati: è la Regione della vergogna
La Regione della vergogna e del malaffare. L’ultima notizia in ordine di tempo, freschissima di giornata – l’assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra sotto inchiesta per concorso esterno in associazione mafiosa – è il colpo finale al cuore della credibilità di una classe politica sempre più impresentabile. La presunzione di innocenza fino al termine dei gradi di giudizio è naturalmente indiscutibile e intangibile, ma la legge dei “grandi numeri” è impietosa. Dice che almeno l’80 per cento della rappresentanza istituzionale alla Regione – dalla Giunta al Consiglio – è finito sotto la lente della magistratura penale per – presunti – reati più o meno gravi, un dato che configura in Calabria una “questione morale” sterminata come un oceano. Nessuno escluso, l’indegnità è perfettamente “bipartisan”: da destra a sinistra passando per il centro, la politica calabrese chiude questa legislatura regionale in modo persino peggiore di quella precedente, che pure non scherzò. Sepolta dagli scandali e dalle malefatte. Già ai suoi albori è “tintinnar di manette” malgrado i giuramenti sulla pulizia delle liste: si ricordano gli arresti dei consiglieri regionali Santi Zappalà (corruzione elettorale e rapporti con le cosche reggine, Franco Morelli (concorso esterno in associazione mafiosa), Antonio Rappoccio (tra le varie accuse, truffa e voto di scambio). Un elenco lunghissimo, che si ripercorre a memoria sapendo di dimenticare persino qualcosa e soprattutto qualcuno. Un ”gorgo” inarrestabile, nel quale finisce persino il governatore Peppe Scopelliti, condannato per i presunti buchi di bilancio quand’era sindaco di Reggio e per questo sospeso dalla carica (oltre che dimissionario) ma rincorso anche da inchieste sulla gestione della sanità e sulle nomine regionali, insieme praticamente all’intera sua Giunta a palazzo Alemanni. Poi, nel mirino delle procure anche alcuni singoli assessori regionali, come Franco Pugliano per le zone d’ombra della discarica di Alli di Catanzaro o Mimmo Tallini sempre per le nomine della Regione. Maggioranza e minoranza, tutti insieme appassionatamente nell’uso “distorto” delle cariche pubbliche, interpretate come gestione del potere a fini essenzialmente personali e clientelari. Indagini a esempio coinvolgono i democrat Antonio Scalzo (concorsi all’Arpacal) e Demetrio Naccari Carlizzi (accusato di aver “brigato” per favorire la moglie a un concorso da primario nella sanità reggina). Coinvolgono anche il presidente del consiglio regionale Franco Talarico (abuso di ufficio per alcune nomine), o ancora il consigliere regionale Pasquale Tripodi (truffa) o i colleghi Ottavio Bruni (omissione d’atti d’ufficio) e Claudio Parente (truffa aggravata) etc etc. E poi, la “summa”, l’inchiesta ormai conosciuta come “Rimborsopoli”, la gestione “allegrissima” dei fondi dei gruppi del consiglio regionale, utilizzati per pagarsi lap dance, Gratta e Vinci, Vigorsol e bricolage… La prima “ondata” di indagati coinvolge i capigruppo all’epoca dei fati conestati: sono già sfilati davanti ai magistrati Emilio De Masi (Idv), Sandro Principe (Partito democratico), Vincenzo Antonio Ciconte (ex capogruppo Autonomia e Diritti), Agazio Loiero (ex governatore della Calabria, ma attualmente capogruppo di Autonomia e Diritti), Giuseppe Bova (ex presidente del consiglio regionale), Nino De Gaetano (Partito democratico, ma indagato quand’era a Rifondazione comunista) Giulio Serra (Insieme per la Calabria), Gianpaolo Chiappetta (ex Pdl), Luigi Fedele (ex capogruppo del Pdl), Alfonso Dattolo (Udc), Pino Gentile (Pdl, già Forza Italia), il sottosegretario Alberto Sarra (in passato capogruppo di Alleanza Nazionale), il senatore Giovanni Bilardi (Ncd, fino a pochi mesi fa capogruppo della Lista Scopelliti Presidente). La seconda “ondata” di “Rimborsopoli”: Tra gli indagati il presidente Talarico, poi per l’Ncd i senatori Pietro Aiello e Antonio Caridi, il segretario-questore Giovanni Nucera, Fausto Orsomarso, Nazzareno Salerno, Rosario Mirabelli; per Forza Italia il capogruppo Ennio Morrone, il vicepresidente del Consiglio Alessandro Nicolò, Giuseppe Caputo, Mario Magno, Salvatore Pacenza. Ci sono anche i membri della Lista Scopelliti Presidente: Alfonso Grillo, Candeloro Imbalzano, Salvatore Magarò e Claudio Parente; oltre a esponenti dell’Udc come Gianluca Gallo e Ottavio Bruni. Molti i rappresentanti del Pd, tra cui il secondo vicepresidente Pietro Amato, gli attuali parlamentari Demetrio Battaglia e Bruno Censore, poi Mario Franchino, Carlo Guccione, Mario Maiolo, Nicola Adamo, Antonio Scalzo e Francesco Sulla. Nella lista degli indagati figurerebbero anche il deputato Ferdinando Aiello (Sel, ora Pd), Domenico Talarico e Giuseppe Giordano dell’Idv. Fatto qualche conto, sono più di quaranta. Un numero mostruoso. E come reagisce il consiglio regionale? Approvando una legge elettorale che crea soglie di sbarramento esorbitanti, in modo da “soffocare” nella culla la voglia di partecipazione dal basso e da rendere fondatissimo il sospetto che un sistema ormai “marcio” fino al midollo non intende mollare, anzi intende perpetuarsi all’infinito. Una “casta” di infamia, che tira a campare mente i calabresi onesti tirano la cinghia e a volte le cuoia… Il governo nazionale probabilmente impugnerà la legge elettorale, ma forse ci sarà bisogno di ben altro: magari un decreto anti-corruzione ad hoc per la Calabria e l’eliminazione dei vitalizi a chi ha ridotto la Regione a un cumulo di macerie e miserie, anche e soprattutto morali.
Antonio Cantisani

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Questa volta la notizia interessa direttamente il mio paese, Serra San Bruno, luogo da sempre considerato “dall’aria buona e incontaminata”, luogo di preghiera e di celebrazioni.
E’ da anni che tutti lo sanno! E’ da anni che lo dico: che l’incidenza accentuata di tumori è dovuta alla presenza di scorie radioattive. Non bisognava aspettare che fosse tolto il segreto di Stato per comprendere la gravitá della situazione.
Dov’è stata la politica, dov’è stata la sanità, dov’è stata l’indignazione della gente? Addirittura la struttura ospedaliera è prossima alla chiusura.
Si muore nel silenzio, si muore di ‘ndrangheta, si condanna il futuro delle nuove generazioni incolpevoli di tutto ciò.
Non è ammissibile tanta indifferenza. Non è accettabile tacere ancora!

articolo: http://www.ilvizzarro.it/rifiuti-radioattivi-disseminati-nelle-serre-morire-per-segreto-di-stato.html
Rifiuti radioattivi disseminati nelle Serre. Morire per Segreto di Stato
Ci sono voluti oltre vent’anni per rendere ufficiale una verità in realtà già conosciuta da tempo. Nelle Serre calabre, sotto ai nostri piedi, negli scavi per i metanodotti, nelle caverne, nei terreni argillosi, la ‘ndrangheta o chi per lei, già dagli anni ’90, sversava centinaia e centinaia di fusti contenenti scorie radioattive, rifiuti tossici. Oggi, solo oggi, proprio mentre emerge la verità, si iniziano a pagare le conseguenze di quella che presto, per numero di decessi, si dimostrerà una vera e propria strage italiana.

http://www.ilvizzarro.it

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‘Ndrangheta: il 40% degli studenti calabresi è indifferente, il 33% trasgredirebbe alle leggi.
Pino Masciari: Vivere in un territorio piegato dalla criminalità organizzata mafiosa e non riconoscere tale nemico, vuol dire che viene considerato normale vivere con quelle logiche.
Ed è pericoloso.
Preoccupa il fatto che a manifestare apatia, sfiducia nelle istituzioni, predisposizione a trasgredire le leggi, mancata conoscenza dei fenomeni come racket e usura siano proprio i giovani scolari calabresi.
Svegliatevi! Reagite!
Se perdete la speranza nel vostro futuro avete dato la vittoria certa a chi nel frattempo vi ha tolto il lavoro, inquinato l’ambiente, risucchiato il diritto di vivere liberi, rubato la dignità di un popolo che per la maggior parte è onesto.
L’allarme va colto nella sua drammaticità: sta a significare che ancora l’impegno dovrà essere più forte e determinato.

http://www.ilmattino.it/CALABRIA/ndrangheta-sos-impresa-studenti-questionario/notizie/728310.shtml

REGGIO CALABRIA – Un terzo dei settecento studenti di sei istituti superiori della provincia di Reggio Calabria sarebbe pronto, sia pure potenzialmente, a trasgredire la legge, mentre per il 40% dei ragazzi rimane quantomeno indifferente al fenomeno della ‘ndrangheta.
Sono alcuni risultati di un questionario realizzato negli istituti Piria, Panella, Boccioni, Frangipane, Righi e Conservatorio di musica, da Sos Impresa, associazione anti racket ed usura facente parte del sistema Confesercenti, con il contributo della Provincia.
«Perplessità – è scritto in una nota dell’associazione – giungono dalle risposte alla domanda ‘la legge va rispettata in generale ma qualche volta è ammesso trasgredirlà. Per il 12,1% è ammesso trasgredirla di molto; abbastanza per il 21,2%. Poco per il 33,2%. Dati che la dicono lunga sulla necessità da parte delle istituzioni culturali, in primis la scuola, ad un lavoro ancora più incisivo. Perplessità confermate, assieme ad una buona dose di inquietudine, dalle risposte alla domanda ‘la legge va rispettata soltanto quando la si ritiene giustà: d’accordo, ‘moltò, il 19,3%; ‘abbastanzà per il 21%. Da qui si può comprendere il substrato culturale in cui vivono gli studenti interrogati che li porta a pensare di rispettare la legge solo nel caso in cui la stessa soddisfa le proprie personali aspettative di giustizia».
«Fanno riflettere», secondo Sos Impresa, anche le risposte sulla ‘ndrangheta «perchè il 22% degli intervistati, ‘quando sente parlare di ‘ndrangheta ritiene che sono problemi che esistono ma che non riguardano la propria persona e la propria famiglia, anche perchè sono confinati in altre zone del Paese. Risposte che se sommate a quelle, 19,9%, del tipo ‘sono problemi che esistono ma che televisione e giornali esagerano per fare audience, dimostrano che oltre il 40% dei ragazzi rimane quantomeno indifferente, e quindi poco propenso all’impegno in prima persona. E sul fenomeno dell’usura il 16,2% non lo conosce ed il 30,9% lo conosce poco; il racket il 21,8% non lo conosce per nulla, mentre il 31,1% lo conosce poco».
Sull’operato delle forze dell’ordine e della magistratura nel contrasto alla criminalità «per il 20,1% il grado di fiducia è ‘nullà e per il 14,1% è ‘pocò. Siamo fiduciosi – conclude la nota – che l’impegno comune associazioni, istituzioni, scuola, famiglie ci permetterà di sperare in un futuro migliore».

Pino Masciari: “Auguri Repubblica, auguri Italia!”

Scritto da Pino Masciari Il 2 - giugno - 2014 COMMENTA
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2 Giugno:  si riflette sulla nascita della nostra Repubblica, della Costituzione  italiana, di leggi che sanciscono il patrimonio della libertà e dei diritti di tutti i cittadini.
Difendiamola con forza sempre e ovunque, perché resti qualcosa di cui essere orgogliosi e fieri.
Buona festa.
“Sin che di Patria e Libertade il raggio
Scaldi il cuore d’Italia ed il pensiero.”

(G .A. Alpini)
Vuoi incontrare Pino?

Se vuoi organizzare un incontro in cui ti piacerebbe che Pino Masciari fosse ospite, invia una mail al seguente indirizzo :  info@pinomasciari.it   -

Pino Masciari: I giovani sono la priorità!

  Napolitano: “L’Italia è finita 
senza lavoro per i giovani” L’Italia è povera perché non ha la capacità di creare […]

Video “La mafia è Ignoranza”

Questo è il cortometraggio dei ragazzi dell’Istituto “Malafarina” di Soverato donato e dedicato a Pino Masciari.“La Mafia è Ignoranza”

Audizione in Commissione Antimafia

“Sono cominciate stamattina a Palazzo San Macuto, sede della Commissione antimafia, le audizioni dei Testimoni di Giustizia con la siciliana […]

10 marzo: Novara e Asti, report fotografico. Organizziamo il Coraggio insieme.

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