Taggato: governo

Allarmante relazione della Direzione investigativa antimafia Comments

Allarmante relazione della Direzione investigativa antimafia

Il 13 agosto è stata diffusa dal Governo la relazione semestrale luglio-dicembre 2010 della Direzione investigativa antimafia (qui in pdf). Di seguito troverete alcuni brevi stralci di articoli riguardanti la stessa relazione di cui...

Mafia, banche, riciclaggio: i rapporti fra Italia e San Marino Comments

Mafia, banche, riciclaggio: i rapporti fra Italia e San Marino

La banca della micro Repubblica travolta dallo scandalo del riciclaggio. Il Segretario di Stato si difende e accusa il governo italiano: “Noi abbiamo sempre dimostrato disponibilità, ma qualcosa non funziona. I rapporti sono spesso...

Carovana di Libera da Torino a Messina contro le mafie Comments

Carovana di Libera da Torino a Messina contro le mafie

Torino, Roma, Latina, Milazzo, Polistena, Isola Capo Rizzuto, Castel Volturno – 3000 km in 5 giorni. Giovani di Libera in viaggio per l’Italia per ricordare le vittime di mafia, sottolineare l’importanza dei testimoni di...

Pizzo, Pino Masciari: “Governo faccia lavorare chi parla” Comments

Pizzo, Pino Masciari: “Governo faccia lavorare chi parla”

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Pizzo, Pino Masciari: “Governo faccia lavorare chi parla”
 
Roma, 5 set (Velino) – “Al Sud quasi la totalità della classe imprenditoriale paga il pizzo. Espellere dalle associazioni di categoria commercianti e industriali non serve. Porterebbe solo all’azzeramento del già fragile sistema produttivo. Invece un buon inizio sarebbe invece cominciare ad espellere dai partiti e dal Parlamento quei politici che chiedono tangenti sugli appalti…”. Pino Masciari, ex imprenditore vibonese, da dieci anni sotto programma di protezione per aver denunciato le ‘ndrine che lo taglieggiavano, commenta così al VELINO la decisione assunta da Confindustria Sicilia. “Al punto in cui siamo – aggiunge il testimone di giustizia – un provvedimento del genere non sarebbe affatto efficace. A Reggio sette imprenditori su dieci pagano il pizzo. Questo vuol dire che se applicassimo questo provvedimento azzereremmo la classe produttiva sul territorio”. Masciari chiede invece maggior sostegno dal governo, che “se vuole aiuto alla cittadinanza e dalla classe imprenditoriale, deve essere pronto poi ad assumersi la sua parte di responsabilità”. Prima di tutto “dando gli strumenti adeguati alle forze dell’ordine e alla magistratura” e poi “offrendo all’imprenditore o al commerciante che denuncia la possibilità di portare avanti le loro attività. “È vero che bisogna ribellarsi a questo sistema e non bisogna alimentare con il pizzo – dice Masciari -, però l’imprenditore che va a denunciare tutto questo deve essere rimesso in condizione di continuare a fare il suo mestiere”. Lui questa possibilità non l’ha avuta. “Quando uno si vede costretto a lasciare la sua terra di notte e di nascosto, come un fuggiasco, allora vuol dire che lo Stato ha perso. Se il governo vuole riaffermare la propria presenza in Calabria, allora dia l’opportunità alle persone come me di tornare nella propria terra. Per me e mia moglie l’auspicio è quello di poter tornare a svolgere il lavoro dal quale siamo strati strappati ormai dieci anni fa. Lo Stato ci restituisca la nostra vita. Altrimenti non so cosa potrò fare”.