Wednesday, 22 May, 2013

Pino Masciari – Salpano le navi della memoria.

Scritto da Tina Polimeni Il 22 - maggio - 2013 COMMENTA

Falcone - Borsellino

Pino Masciari – Dalla conoscenza e dalla memoria bisogna iniziare il cammino per il cambiamento.
L’impegno profuso per commemorare i nostri eroi, morti per combattere la mafia, dà la dimostrazione del bisogno estremo che abbiamo di libertà e giustizia. Memoria quindi, per non dimenticare, ma anche per costruire un futuro migliore, la memoria da sola senza l’impegno è una celebrazione vuota.

Sono pronte a salpare le navi della legalità, oltre 2500 ragazzi domani, 23 maggio, saranno a Palermo, fittissimo il calendario di impegni per tutta la giornata, a cominciare dal saluto di Maria Falcone e delle Autorità Istituzionali che li accoglieranno all’arrivo. Non saranno i soli, il giorno 23 a Palermo i numeri delle presenze sono importantissimi, complessivamente, saranno circa:20mila gli studenti che parteciperanno alle celebrazioni;250 le scuole di Palermo e provincia che hanno lavorato per mesi all’organizzazione della giornata; 800 le persone che parteciperanno al dibattito in Aula Bunker;250 le scuole che, selezionate con il concorso del Miur – Fondazione Falcone, saliranno sulle 2 navi; 2.600 il numero totale di studenti e docenti che saliranno sulle navi;1000 i volontari (Scout, Protezione Civile, studenti universitari, Associazioni del territorio) impegnati per la riuscita della manifestazione;19mila il numero di studenti, docenti, genitori che hanno aderito alla manifestazione e saranno nelle piazze di Palermo;70 gli autobus che le Forze dell’Ordine hanno messo a disposizione degli studenti e dei docenti per gli spostamenti a Palermo.

http://www.fondazionefalcone.org/

Pino Masciari – Legge Vergogna

Scritto da Tina Polimeni Il 21 - maggio - 2013 COMMENTA

Senato
Pino Masciari:- Rientrato l’allarme. Il senatore Compagna ritira il DDL che prevedeva «niente carcere né intercettazioni per chi svolge attività sotterranea di supporto alle cosche».
Il Pd: «Legge pensata per Dell’Utri».

Pino Masciari:- la parte sana del paese, non avrebbe potuto accettare che passasse una legge, che di fatto alleggerisce, dimezzando le pene che spettano chi favoreggia la mafia. Alla vigilia della partenza delle navi della legalità, per commemorare chi per lottare la mafia ha perso la vita, questo DDL sarebbe stato un insulto insopportabile.

http://www.lastampa.it/2013/05/21/italia/politica/mafia-la-proposta-del-pdl-condanna-dimezzata-per-il-concorso-esterno-eS1l319Sq6fBlHXzYgS6BP/pagina.html

Pino Masciari sulla nave della legalità.

Scritto da Tina Polimeni Il 21 - maggio - 2013 COMMENTA

nave_legalita--400x300 Navi della legalità
Pino Masciari  partirà da Napoli il 22 maggio, su una delle navi della legalità e il  23 maggio,insieme a migliaia di studenti sbarcherà a Palermo,  per ricordare le stragi di Capaci e Via D’Amelio nelle quali persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo,Paolo Borsellino, gli agenti delle scorte Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani,  Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina, uccisi per difendere lo Stato dalla mafia.Le stragi compiute in quei mesi hanno lasciato un segno indelebile nella vita di noi tutti e proprio per non dimenticare, che anche quest’anno  nella ricorrenza dell’anniversario,si svolgeranno le giornate conclusive del progetto  organizzato e promosso dal Miur e dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone.

Con Pino Masciari sulla nave che partirà da Napoli altri ospiti illustri, il sottosegretario all’Istruzione Marco Rossi Doria, il Presidente di Libera don Luigi Ciotti, il Commissario Straordinario Antiracket Giancarlo Trevisone ,  quella che partirà da Civitavecchia avra’ come ospiti il Presidente del Senato Piero Grasso, il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, il Presidente Rai Anna Maria Tarantola, il prof. Nando Dalla Chiesa, docente di Sociologia della Criminalita’ organizzata a Milano.  Durante il viaggio i ragazzi e i docenti che li accompagneranno avranno la possibilita’ di confrontarsi con tutti  gli ospiti, nutrito gruppo di importanti figure delle istituzioni e delle associazioni che si occupano di legalita’.Tra le molte attività che si svolgeranno a bordo delle navi, ci sarà anche la proiezione del video sulla vita di Pino Masciari con relativo dibattito con studenti e docenti presenti.

Pino Masciari – Lacrime nella cenere.

Scritto da Tina Polimeni Il 21 - maggio - 2013 COMMENTA

 

Pino Masciari – riceviamo e pubblichiamo volentieri la poesia  dedicata a Melissa, scritta da Fiamma una liceale di Gioia del Colle.

 

Lacrime nella cenere

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Urlo parole mute. Piango lacrime asciutte.
Davanti a me il Nulla si infrange tra il fumo
e il caos, i pianti e i lamenti
di chi è caduto, di chi è stato afferrato.
Cosa è successo? Brandelli di immagini
si fanno strada nella nebbia dei miei pensieri.
Un fischio ininterrotto mi chiude le orecchie, un flusso
di evanescenti ricordi attraversa
il mio viso sporco. Il gas mi fa lacrimare.
O è forse il dolore? La rabbia, la paura, il terrore?
Hai deciso questo per me, per noi oggi?
No, non è stato casuale. Non credo alla follia.
Tu, burattinaio impazzito, tu, malvagia mano nera, hai
spezzato i fili delle tue marionette.

Oggi…perché?

                             Fiamma Mastrapasqua

classe V B Liceo classico “P. Virgilio Marone” di Gioia del Colle

mafalda_attivi-oggiLa legalità passa anche per la strada della lotta ai veleni che ci circondano e che respiriamo tutti i giorni.Per chi ha perso un familiare o un amico, a causa dell’inquinamento atmosferico, dai veleni che le fabbriche senza alcun controllo hanno scaricato nei nostri fiumi,e sotterrato nei nostri terreni, questo è un tema che pulsa come un ascesso in un dente. Dovremmo impegnarci tutti per salvaguardare l’aria del nostro paese, lavorando in sinergia con le autorità, denunciando quando si viene a conoscenza di cose che non vanno, e pensare a cosa fare per migliorare la situazione. E’ mancato da mesi Alessandro, il ragazzo che a Taranto gridava ‘noi vogliamo aria pulita’ e “ soprannominato il guerriero dai suoi amici” , rimane la sua lezione che è un invito alla lotta rivolto a tutti, anche a coloro che continuano ad essere distratti, indolenti, rassegnati, menefreghisti.

http://www.inchiostroverde.it/news/14041.html

Ricordiamo Melissa

Scritto da Tina Polimeni Il 19 - maggio - 2013 COMMENTA

melissa-bassi

E passato un anno e il ricordo del vile attentato davanti alla scuola Morvillo Falcone, dove perse la vita la studentessa Melissa Bassi è sempre vivo nei nostri cuori. Vicini con affetto ai genitori  a cui hanno strappato in modo così crudele e assurdo la loro unica figlia.

«Investire in sicurezza delle scuole» deve essere prioritario, le istituzioni non devono solo essere presenti a commemorare, occorre prevenire, i nostri ragazzi ne hanno il diritto.

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/notizia.php?IDNotizia=620892&IDCategoria=1

 

Roma Festival Inventaria. La storia di Pino e Marisa Masciari.

Scritto da Tina Polimeni Il 19 - maggio - 2013 COMMENTA

 

Inventaria

III Festival Teatrale INVENTARIA

_PROGRAMMA___

 Teatro dell’Orologio, Sala Grande

Via dei Filippini 17/a, Roma (Piazza Navona)

Il 20 e 21 maggio  al Teatro dell’Orologio alle ore 21:30 a  Roma,va in scena lo spettacolo Padroni delle nostre Vite, tratto dal libro “Organizzare il coraggio”. La storia di Pino e Marisa Masciari e dei loro figli. Imprenditore, considerato il più importante Testimone di Giustizia, Pino a quattro mani con la moglie Marisa , scrive e racconta la sua vita contro la ‘ndrangheta, il periodo di non vita, nascosti, esiliati, perché a rischio continuo di finire nel mirino della ‘ndrangheta, la ricerca di un po di serenità, il cammino fatto con e contro le istituzioni, gli alti e bassi di una vita in pericolo, la resistenza contro un sistema che non protegge o protegge poco i suoi uomini migliori, la ricerca di normalità. Questo e molto altro nel libro e nella trasposizione teatrale curata da Sciara Progetti con Ture Magro e Emilia Mangano.

SALA GRANDE   20-21 maggio  ore 21.30
Sciara Progetti di Randazzo (CT) 

Padroni delle nostre vite

di Ture Magro, Emilia Mangano
regia di Ture Magro
con Ture Magro
direttore di scena Stefano Brivio
tecnico luci Nicolas Zambelli
PRIMA ROMANA
Sezione spettacoli

padroni

“Ben fatto, ben scritto, ben recitato.E’ agghiacciante.Deve andare ovunque” – Lina Wertmuller.

Quando abbiamo incontrato la storia di Pino e Marisa Masciari abbiamo capito subito che era la storia che stavamo cercando da tanto tempo. Siamo nati a Sud,            conosciamo certi luoghi, e sentivamo da tanto tempo l’esigenza pressante di raccontarli e non tacere certe dinamiche. Il nostro sud, il coraggio di certe scelte in territori difficili, la forza di quei meridionali capaci di grandi imprese e lo spirito di sacrificio che non ti abbandona mai quando decidi che non hai altra scelta. E poi la puzza della paura, dell’infamia di coloro che si devono prendere il tuo sangue, i tuoi sogni e renderti schiavo. La lotta tra buono e cattivo certe volte sembra essere soltanto una lotta a senso unico. Il cattivo vince sulla paura e sull’ingenuità del buono. In questa storia non è cosi, il buono questa volta ha deciso di non farsi sopraffare. Ha paura ma ha anche la capacità di organizzarsi e prendere una decisione: battersi. Oggi è ancora vivo. Ci siamo lasciati condurre e suggestionare dai tanti volti incontrati, dai suoni della nostra terra, da certi colori del cinema che ci accompagnano sempre.

http://www.dovecomequando.net/inventaria2013spettacoli.htm

 

Torino maglia nera

Scritto da Tina Polimeni Il 17 - maggio - 2013 COMMENTA

crisi suicidi

Pino Masciari: sono letteralmente senza parole,affranto, il pensiero che un padre di famiglia rinunci per sempre al sorriso dei suoi figli, non vederli crescere e poter gioire con loro per le piccole e grandi cose della vita è inumano.Quanta solitudine e disperazione ha potuto sentire dentro di se questo padre.Quante amarezze ha dovuto ingoiare prima di giungere a un gesto così estremo.Non bisogna permettere che ciò accada ancora,bisogna cogliere l’ennesimo segnale di allarme ed agire in fretta, a cominciare col sostegno concreto di questa famiglia così profondamente colpita..Non c’è più tempo abbiamo toccato il fondo.
(Le parole dell’assessore al Lavoro della Regione Piemonte. «Il suicidio di un lavoratore è sempre una sconfitta per la politica e le istituzioni».)

Ormai di queste sconfitte se ne sono incamerate centinaia, e continueranno a crescere, se non si trova il modo di ridare dignità alle persone, dignità che è possibile recuperare solo lavorando.

Tre per uno.

Scritto da Tina Polimeni Il 17 - maggio - 2013 COMMENTA

trecarte1

E’ solo un’idea. Se si potesse per ipotesi credere di avere al governo persone pratiche e lungimiranti, che pensassero ,per un attimo ,cosa fare di concreto per sollevare le sorti del nostro paese, si potrebbe immaginare di fare  ”prendi tre e paghi uno”.  Come, vi chiederete. Semplice. E a mio avviso efficace: a tutte le aziende in essere, fermo restando gli addetti già assunti, per i quali non cambierebbe nulla, dare la possibilità di assumere tre persone, e far pagare i contributi solo per una, magari per un tempo limitato di uno o due anni.Lo stato riscuoterebbe contributi che  altrimenti non incasserebbe mai, si darebbe lavoro a tre persone che rimetterebbero in circolo il denaro, creando così il circuito giusto per la ripresa economica, esisterebbero meno cassaintegrati… un piccolo passo o una mano tesa che dir si voglia,  per evitare che, essere senza lavoro, si trasformi in una possibile porta aperta verso l’illegalità.  Lavoro = Vita=Gioia

Il nostro Paradiso Terrestre:la famiglia

Scritto da Pino Masciari Il 10 - maggio - 2013 COMMENTA

famiglia

di Francesco Natuzzi IV A Liceo Classico di Gioia del Colle

Nell’ultimo periodo,vista la crisi economica che sta colpendo il mondo,si deve intensificare sempre più il rapporto tra la famiglia e noi adolescenti,invece sta avvenendo esattamente il contrario. Sono sempre più,infatti,le vicende di adolescenti che si separano dalla famiglia e percorrono anche strade sbagliate;penso che la famiglia,invece,dovrebbe essere un organismo in cui genitori e figli dovrebbero vivere in concordia,anche accettando scelte dolorose. Per quanto riguarda il rapporto con la mia famiglia,esso è fondato sulla fiducia e sul rispetto reciproco,sul perdonare scelte azzardate. Non mancano,però,come in tutte le case italiane, le liti all’interno del nostro nucleo familiare riguardanti questioni comportamentali,scolastiche che però alla fine,finiscono per essere stemperate nel giro di pochi minuti attraverso l’uso della parola. Ovviamente,all’interno della nostra casa,si alternano momenti di concordia e momenti in cui desidero staccarmi al più presto dai miei genitori;questo desiderio,però,non devo neanche pensarlo perché ho di fronte coloro che mi hanno messo al mondo e che mi augurano di vivere bene e che cercano di farlo in tutti i modi. Ogni tanto,inoltre,ci sono incomprensioni che provocano la perdita di fiducia tra i miei genitori e me ma il trascorrere del tempo logora man mano queste incomprensioni fino a farle sparire del tutto. Inoltre,cerco anche di collaborare nelle faccende quotidiane,magari pulendo la stanzetta o altro,e ciò rende i miei genitori fieri di me perché vedono che l’educazione e gli insegnamenti che mi hanno impartito hanno dato i loro frutti. Penso che la famiglia dovrebbe essere un organo in cui ci si deve sentire partecipi,nel quale sentirsi addosso il calore scaturito dal bene che i genitori ti vogliono e nel quale ripagare i tuoi parenti per i sacrifici che fanno per noi. Per me,la famiglia è l’organizzazione più importante perché con i miei parenti vivo momenti indescrivibili ed emozioni inimmaginabili,sempre però in contrasto con momenti di rabbia e di odio. Io vedo
la famiglia come un nucleo che deve essere compatto,unanime,che deve infondere in noi un senso di responsabilità,un sentimento di amore e di perdono,nel quale sentirsi importanti e dove poter esprimere la propria opinione. Questo senso di appartenenza ad una famiglia,però,si sta sempre più perdendo rispetto ai secoli precedenti,infatti,è cresciuto del 25% il numero di ragazzi adolescenti che si separano dalla famiglia perché non si sentono accettati o altro. Ciò,però,non deve passare nella nostra mente perché loro,cioè i nostri genitori,anche se per un certo periodo sembrano trascurarci,hanno dentro di loro un senso di responsabilità nei nostri confronti che si manifesta con l’amore che ci danno,con i sacrifici che fanno per mandarci a scuola o per vestirci e nutrirci e con i piccoli gesti quotidiani e noi dobbiamo ricompensarli allo stesso modo,cioè comportandoci bene,accettando scelte dolorose perché tutto ciò rende la famiglia forte e unita,pronta anche ad affrontare le situazioni più difficili,come quella odierna.

 

35 ANNI DOPO. PER NON DIMENTICARE

Scritto da Tina Polimeni Il 9 - maggio - 2013 COMMENTA

moro-impastatoPino Masciari:  Oggi si celebra il “Giorno della memoria” delle vittime del terrorismo e delle stragi. Sono moltissimi i morti per mano di terroristi e mafiosi, ricordiamoli tutti… e ricordiamo due delle persone  che 35 anni fa furono accomunati dallo stesso triste destino. Aldo Moro e Peppino Impastato, ricordati insieme per l’esempio di vita che hanno dato, martiri entrambi della Democrazia e Legalità, diventati simboli di ciò che era possibile. La lotta continua,  se vogliamo vedere la fine, dobbiamo continuare a contrastare la mafia, sempre e comunque.

Il sapere è potere!

Scritto da Pino Masciari Il 9 - maggio - 2013 COMMENTA

potereUnknowndi Martina Longo – Bologna

 

Martedì 5 marzo 2013 noi trecento alunni del Liceo Righi di Bologna abbiamo assistito allo spettacolo ‘Padroni delle nostre vite’ nel quale l’attore Ture Magro ha interpretato e raccontato la storia di Pino Masciari, imprenditore calabrese diventato testimone di giustizia.

Masciari si è ribellato ai soprusi della ‘ndrangheta ed è stato costretto con la sua famiglia per 15 anni a nascondersi e a spostarsi di luogo in luogo, mentre continuano i processi di denuncia della mafia.

Interpretazione emotivamente forte, coinvolgimento e stravolgimento del pubblico sono stati gli elementi caratterizzanti. Ognuno di noi ha potuto immedesimarsi in Pino, comprendendolo ed emozionandosi.

Per chi aveva già letto il libro ‘Organizzare il coraggio’ di Pino e Marisa Masciari, sul quale si basa lo spettacolo, è stata una riscoperta della storia, arricchita però dal turbine di emozioni che solo il teatro sa offrire.

In seguito, Pino stesso, travolto più di tutti dalle dolorose sensazioni evocate dai ricordi, è salito sul palco per approfondire il discorso e raccontare la sua storia di lotta contro la ‘ndrangheta e di impegno civile.

Pino ha ribadito più volte il concetto che ‘lo Stato siamo noi’ e che è importante vivere nella legalità e nell’onestà. Sebbene la conferenza sia stata interessante e stimolante, parlare per tre ore di un tema così toccante può essere stato stancante per Pino.

Pino ha vissuto una vita di sacrifici niente affatto semplici che hanno influito anche sulle scelte della sua famiglia; più volte infatti si è interrogato sulla sua scelta, ma i suoi figli non gli hanno fatto pesare nulla, anzi sono fieri del loro papà.

Pino è un uomo che soffre e che si sente solo, sebbene abbia molti amici, gli ‘amici di Pino’.

Il futuro siamo noi e sapere è potere.

Ringrazio Pino per essere un valoroso e raro modello di vita.

di Martina Longo Classe IIC Liceo Scientifico Augusto Righi – Bologna

 

Per essere un uomo migliore.

Scritto da Tina Polimeni Il 8 - maggio - 2013 COMMENTA

Forrest-Gump1
Essere genitore offre la possibilità di trasmettere ai propri figli gli insegnamenti giusti che possano far maturare la consapevolezza di agire nel modo migliore e di approcciarsi al mondo con gli occhi aperti, cercando di mantenere il proprio comportamento sobrio e corretto in ogni occasione, impegnandosi a non ferire la gente e a non scendere al livello infimo di chi ricambia l’odio ricevuto con altrettanto odio. Infatti, essere maturi significa andare oltre le cose che si possono percepire in apparenza e dare il giusto peso agli eventi sempre per mezzo di una grande forza d’animo e di un equilibrio interiore che rende la vita serena e limpida. Andare avanti e superare ogni ostacolo, anche quando non si trova sostegno in nessun altro se non in se stessi, è indice di perseveranza e padronanza di sé, caratteristiche proprie di chi non si arrende in nessuna circostanza e dopo ogni caduta trova sempre la maniera per rialzarsi e continuare a lottare per difendere la propria dignità di uomo.
Rudyard Kipling, noto poeta e scrittore inglese della letteratura infantile, scrive per il figlio la lirica “Se”, il cui titolo nella lingua d’origine è “If”, dai toni affettuosi e dalla struttura semplice e priva di enfasi, in cui riversa una serie di importanti insegnamenti dal valore altamente pedagogico.
Più di tutti, in questo componimento poetico, emerge il tema della padronanza di sé, ossia sapersi controllare in qualunque occasione, saper dosare vittorie e sconfitte, riuscire a convivere con tutti in modo pacifico senza dare troppo peso alle parole pronunciate per odio o risentimento.
Essere padroni della propria vita significa non scendere a compromessi con i disonesti, cercare di andare incontro a tutti ma senza danneggiare gli alti valori della dignità, della libertà e della felicità. Stare in pace con se stessi, considerare ogni rimprovero, anche il più insignificante, per poter migliorare ed essere un domani uomini migliori. Infatti, Kipling, con tutti quei “se” posti a inizio di verso, è consapevole del fatto che è difficile riuscire a mettere in atto tutti quei precetti, ma ha la speranza di vedere negli occhi di suo figlio un’ attitudine a migliorare se stesso e a non ripetere gli errori già commessi, cercando ancora una volta di trascendere la concretezza e di essere superiore a se stesso dominando i sentimenti e gli impulsi che inducono a cadere in errore.
di Francesco Cervellera V B Liceo Classico “P. Virgilio Marone” di Gioia del Colle

Operazione “Esilio”

Scritto da Tina Polimeni Il 7 - maggio - 2013 COMMENTA

cani-antidroga_originalTraffico di droga. Sgominata banda che operava
nell’ hinterland torinese.
‘ndrangheta, mafia, camorra, tutti i ceppi del malaffare rappresentati negli arresti eseguiti oggi nell’ambito dell’operazione “Esilio”.
“Uno solo degli arrestati e’ calabrese, mentre tra gli affiliati vi erano piemontesi e soprattutto siciliani, tra cui i cinque fratelli Magnis di Settimo Torinese, già arrestati e a processo per altri fatti criminosi, alcuni sardi. Gli arresti, infatti, oltre che in Piemonte, sono avvenuti in provincia di Sassari e altri in Spagna”

http://www.lastampa.it/2013/05/07/cronaca/traffico-di-droga-e-associazione-mafiosa-arresti-nel-torinese-OJcJlj2wLfNywsBmgwhIiM/pagina.html

Santena, incontro con l’autore: Pino Masciari

Scritto da Pino Masciari Il 6 - maggio - 2013 COMMENTA

Masciari_santena070513-300x300Santena – 25 aprile 2013 – “Tocca a noi cambiare le cose”. Questo il titolo scelta dall’amministrazione comunale per un appuntamento che rientra nel ciclo “Incontro con l’autore”, promosso dalla biblioteca civica Enzo Marioni. Pino Masciari, testimone di giustizia, presenta “Organizzare il coraggio. La nostra vita contro la  ’ndrangheta”, volume scritto con la moglie Marisa Masciari. L’appuntamento è per martedì 7 maggio 2013, alle ore 20,45, nel salone Visconti Venosta. L’iniziativa è organizzata dalla biblioteca civica Enzo Marioni. – See more at: http://www.rossosantena.it/2013/04/25/santena-incontro-con-lautore-pino-masciari/#sthash.XzedBUmv.dpuf

La legalità è il nostro futuro di Irene Papiano- Bologna

Scritto da Pino Masciari Il 4 - maggio - 2013 COMMENTA

imagesCommozione, paura, rabbia, tristezza, indignazione. Queste sono le emozioni che invadono l’animo ascoltando la storia di Pino Masciari che il 5 marzo 2013 ho avuto il piacere di ascoltare insieme a altri 300 ragazzi del liceo Righi di Bologna. E’ una storia di coraggio e sacrifici quella della famiglia Masciari, rappresentata in modo fedele da Ture Magro nello spettacolo teatrale ‘Padroni delle nostre vite’ della compagnia Sciaraporgetti.

L’ascoltatore si ritrova rapito dalla parole di Pino e dalla scene della rappresentazione teatrale e viene catapultato nella vita di un uomo che ha detto NO alla ‘ndrangheta, ha scelto una vita giusta, pulita e corretta. Pino Masciari è un esempio di vita per tutti e soprattutto per noi ragazzi perché siamo il futuro di questo paese e non possiamo voltargli le spalle.

In questo periodo di crisi la parola ‘Futuro’ è una parola difficile da pronunciare, soprattutto per tutti questi ragazzi che hanno avuto la sfortuna di nascere negli ultimi vent’anni, sfortunatamente proprio per il fatto che ai giovani un futuro non si può attribuire.

Soltanto con la legalità viene concesso un futuro alle nuove generazioni. Se tutti noi italiani ci impegnassimo a rispettare la legge e i nostri diritti e, soprattutto, i nostri doveri, avremmo meno crisi: le casse dello stato sarebbero più ricche, ci sarebbero più servizi, meno povertà. Ci sarebbe dunque un futuro visibile per noi giovani.

‘Lo Stato siamo noi’. Proprio questa  frase ripeteva Pino con insistenza a sottolineare il fatto che OGNUNO di noi è importante per la nazione, tutti possiamo contribuire a migliorarla, adesso più che mai.

‘L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro…’ Questo è il primo articolo della Costituzione italiana, un articolo unico al mondo. Soltanto noi italiani abbiamo scritto sulla nostra costituzione che l’Italia è fondata sul lavoro, cioè la nostra nazione è fondata sul contributo che ognuno di noi può dare. Questo però sembra che il paese se lo sia dimenticato.

Molte persone sfruttano il lavoro di altri, la mafia si basa sul lavoro  silenzioso di cittadini per alimentare i suoi immensi traffici di stupefacenti. Interi palazzi, supermercati, aziende appartengono alla mafia e non solo al Sud, ma anche nel Nord. Mentre nelle regioni meridionali regna, a seconda del territorio, una e una sola mafia, nel settentrione sono radicate più mafie, non solo italiane, ma anche straniere. La mafia ha radici talmente profonde in TUTTO il territorio italiano che non si parla più di infiltrazioni, ma di insediamento mafioso.

Oltre alla ‘cocaina fatta cemento’, come dice Pino Masciari, non è da sottovalutare neanche la cultura mafiosa, per esempio la richiesta di favori o la legge del do ut des.

Per esempio in questo periodo di crisi il mafioso finanzia l’azienda di un imprenditore, ma in cambio questo deve garantirgli una certa percentuale del guadagno totale.

‘Il problema non è il problema, ma come le persone si pongono davanti al problema’ direbbe Jack Sparrow dei Pirati dei Caraibi. Ci sono persone che si arrendono alla mafia, ma ci sono anche persone come Pino Masciari che non accettano queste condizioni e girano l’Italia incontrando studenti, ragazzi e professori per far sapere che la mafia esiste, ma che si può eliminare se tutti lo vogliono,

La scelta di Pino è stata coraggiosa e non facile, perché è stato costretto a viver una vita di solitudine, una solitudine che ritorna anche nella rappresentazione teatrale in quanto non vi è altro attore che Ture Magro e nell’incontro con Pino, solo sul palco.

Domande amare e urlate dalla disperazione fendono l’aria lasciando un vuoto al quale è difficile rispondere. Durante l’incontro più volte Pino si chiede se ha fatto bene a fare tutto ciò, si chiede disperatamente se si suoi figli potranno mai perdonarlo di avergli rovinato l’infanzia nella speranza di un futuro migliore. Speranza, non certezza.

‘Noi siamo ciò che vogliamo’ ripete Pino. Se noi vogliamo essere persone giuste, ci impegniamo per raggiungere questo obbiettivo, senza accampare scuse per giustificare le nostre azioni.

Avevo sentito parlare di mafia, ma sentire una testimonianza diretta. Sentire dal vivo le parole di una persona che ha lottato tutta la vita contro questo polipo e percepire tutte le sue sensazioni, le paure, le incertezza è diverso. Adesso forse ho capito cos’è realmente la mafia grazie a Pino e alla sua testimonianza. In quei momenti ho potuto percepire un turbine di emozioni percorrere gli sguardi di tutti gli studenti e i professori mentre pendevano dalle labbra di Pino, senza tralasciare ogni singolo respiro. Io e gli altri ragazzi venuti a teatro abbiamo 15 anni e forse alcune cose del discordo di Pino non possiamo capirle, però siamo 300 persone in più che conoscono la sua storia, che SAPPIAMO.

‘Ogni persona che conosce la mia storia, mia allunga la vita di un giorno’ direbbe Pino. Bene, noi te l’abbiamo allungata di 300 giorni

Irene Papiano

Classe II -Liceo Scientifico Augusto Righi – Bologna

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Cari Amici ecco le prossime tappe di “Padroni delle nostre vite” !! Stiamo lavorando perchè siano sempre più numerose!  “Padroni [...]

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