Blog degli Amici di Pino Masciari

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Cittadinanza a Ruperti e Masciari

Fonte: http://www.ilquotidianocalabria.it/ La proposta del presidente provinciale di “Libera”, don Giuseppe Fiorillo Cittadinanza a Ruperti e Masciari – 25 marzo 2007

Il diario dell’avventura con Pino Comments

Il diario dell’avventura con Pino

fonte: www.acmos.net “Il diario dell’avventura con Pino” – 17 marzo 2007

Masciari, testimone abbandonato Comments

Masciari, testimone abbandonato

CalabriaOra online – Masciari, testimone abbandonato – 15 marzo 2007

“Body-guard” del testimone i ragazzi di Libera Comments

“Body-guard” del testimone i ragazzi di Libera

Gazzetta del Sud – “Body-guard” del testimone i ragazzi di Libera – 11 marzo 2007

Polemica tra Centaro, Lumia e Sinisi sull’autonomia dell’antimafia Comments

Polemica tra Centaro, Lumia e Sinisi sull’autonomia dell’antimafia

www.nuovacosenza.com – Polemica tra Centaro, Lumia e Sinisi sull’autonomia dell’antimafia – 25 febbraio 2007

NICHI VENDOLA ED IL CASO DAMIANI: PERCHE’ FORZA ITALIA LO PROTEGGE? Comments

NICHI VENDOLA ED IL CASO DAMIANI: PERCHE’ FORZA ITALIA LO PROTEGGE?

IMG press – NICHI VENDOLA ED IL CASO DAMIANI: PERCHE’ FORZA ITALIA LO PROTEGGE? – 3 dicembre 2005

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Gazzetta del Sud

Catanzaro – Provincia 05.11.30 gazzetta del sud IN APPELLO Ex giudice condannato a tre anni

Cosa non va nella storia di Pino Masciari – Diritti Costituzionali Comments

Cosa non va nella storia di Pino Masciari – Diritti Costituzionali

 

Art. 1.

 

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

 

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Pino Masciari e la moglie possedevano il requisito di fondamento della Repubblica Italiana: il lavoro. Lui imprenditore edile. Lei medico odontoiatra. Deve essere ridato loro il diritto ad esercitare la propria professione o quella che meglio crederanno essere impianto per il loro futuro, che deve essere il reinserimento nella società.

Art. 2.

 

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

 La Repubblica riconosca e garantisca i diritti inviolabili di Pino Masciari, della moglie e dei suoi figli avendo loro mantenuto i doveri inderogabili pretesi denunciando i reati e i criminali che li compivano a beneficio della società, ossia di noi tutti.

Art. 3.

 

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Questo non è valso per Pino e la famiglia in questi dieci anni (oramai comincia l’undicesimo): essere sotto programma di protezione non deve ledere alcun diritto costituzionale dei sottoposti, primo tra tutti la dignità che nei Masciari permane alta unicamente per loro risorse morali e non perchè garantita dalla Repubblica.

 

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Sia svolto questo compito senza più tentennamenti. Non c’è altro tempo da perdere.

Art. 4.

 

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

 

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Come all’articolo 1. Il lavoro è punto fondamentale nell’idea dei padri costituenti la Repubblica Italiana. Fondamentale.