Newsletter – Pagina 350 – Blog degli Amici di Pino Masciari

Categoria: Newsletter

AUGURI A MARISA Comments

AUGURI A MARISA

 Foto di Melusina76

Oggi vogliamo tutti fare gli auguri a Marisa Masciari.

Parliamo sempre di Pino e della sua storia: bene ….sappiate che Pino è il marito di Marisa Masciari! 😀

Un abbraccio fortissimo e grazie Marisa per le tante lezioni che apprendo da te e che neanche immagini di darmi.

Ti auguro sia un compleanno tutto nuovo, senza le solitudini di cui parliamo spesso. Quest’anno no.

Ti auguro una pioggia di amore in famiglia e di tanti messaggi dei tanti vostri amici che ci sono in tutta Italia: dimostriamoglielo lasciando ognuno un commento a questo articolo.

Buon compleanno Marisa!

Foto di -BC-

Pino Masciari e la Costituzione Italiana Comments

Pino Masciari e la Costituzione Italiana

Foto di Ghirigori Baumann

 

Costituzione Italiana

Art. 1.

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Pino Masciari e la moglie possedevano il requisito di fondamento della Repubblica Italiana: il lavoro. Lui imprenditore edile. Lei medico odontoiatra. Deve essere ridato loro il diritto ad esercitare la propria professione o quella che meglio crederanno essere impianto per il loro futuro, che deve essere il reinserimento nella società.

Art. 2.

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

La Repubblica riconosca e garantisca i diritti inviolabili di Pino Masciari, della moglie e dei suoi figli avendo loro mantenuto i doveri inderogabili pretesi denunciando i reati e i criminali che li compivano, denunce fatte a beneficio della società, ossia di noi tutti.

Art. 3.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Questo non è valso per Pino e la famiglia in questi dieci anni (oramai comincia l’undicesimo): essere sotto programma di protezione non deve ledere alcun diritto costituzionale dei sottoposti, primo tra tutti la dignità che nei Masciari permane intatta unicamente per loro risorse morali e non perchè garantita dalla Repubblica.

 


È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

La Repubblica svolga quindi questo compito senza più tentennamenti. Non c’è altro tempo da perdere.

Art. 4.

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Come all’articolo 1. Il lavoro è fondamentale nell’idea di Repubblica Italiana sognata dai Padri Costituenti. Fondamentale.

Pino Masciari ha certamente concorso al progresso materiale e spirituale della società.

Art. 10.

L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.

Pino Masciari è italiano: per la logica dell’art.10 dovrebbe chiedere asilo politico, avendo patito dieci anni di impedimento delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione Italiana?

Art. 13.

La libertà personale è inviolabile.

Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.

In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.

È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.

La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.

Le libertà individuali dei Masciari sono state violate, è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli e garantire i diritti individuali (art. 2 e 4)

Art. 24.

Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi.

La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento.

Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione.

La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari.

Cito l’art. 24 in riferimento al ricorso al TAR del Lazio fatto da Pino Masciari, tribunale che non ha dato risposta da 35 mesi a questa parte.

Questi gli articoli salienti, altri ancora non citati sono barcollanti di fronte alla situazione di Pino Masciari. Sapere che un concittadino che fa il suo dovere vede saltare i diritti costituzionali e i diritti inviolabili dell’uomo (rif. art. 2) toglie ogni sicurezza di Stato di Diritto per ognuno di noi.

Ce ne dimentichiamo troppo spesso ma innanzitutto lo Stato…siamo noi tutti!
E le Istituzioni sono strumento di nostra rappresentanza. Sta quindi a noi esprimere con fermezza che tipo di Stato vogliamo essere e farlo recepire ai nostri rappresentanti attraverso l’opinione pubblica.

Attribuisco a Pino Masciari e alla famiglia una valenza simbolica (scusate amici miei perchè i simboli mi spaventano sempre in quanto spersonalizzano): finchè non si risolve la loro storia, nessun cittadino italiano che si dice per la legalità potrà stare sereno.

Ognuno di noi potrebbe diventare un Pino Masciari in una situazione analoga: la scelta alternativa ossia di non denunciare e sottostare ai ricatti mafiosi è la morte dello Stato. E’ inammissibile.

Pino Masciari 2.0 Comments

Pino Masciari 2.0


2.0

 

Scusate il silenzio. Ci siamo fermati per ricaricarci e riflettere: ripartiamo come e più di prima con un netto cambio di ritmo e di intenti.

Appunto: una delle prime domande che ci siamo posti noi amici di Pino Masciari è stato  proprio definire meglio qual è l’intento del blog. Informare è quanto pensavamo fosse necessario, ispirati dalle parole di Pino che accolgono i lettori del blog ogni giorno.

Ma non basta, oramai la gente entra nel blog, lo legge, a volte commenta, ma pochi sono quelli che seguono con costanza l’evoluzione della storia di Pino. Piuttosto che addossare colpe agli altri preferiamo concentrarci sul comprendere i nostri limiti e su come superarli e questa pausa ci ha aiutato a ripartire con rinnovate energie.

Da oggi parafrasiamo la frase di Pino e diciamo:

Ogni persona in più che SEGUE la mia storia mi allunga la vita di un giorno“.

Gliene abbiamo parlato a Pino ovviamente, non gli vogliamo attribuirgli parole non sue, e lui è pienamente d’accordo.

Da oggi questa sarà la nostra “linea editoriale”. Serve avere gente che abbia costanza nel seguire la sua storia e questo comporta da parte nostra maggior impegno e precisione per dare ai lettori modo di capire bene la storia di Pino e come poterlo veramente aiutare.

Perchè sia chiaro che ognuno di noi PUO’ aiutare Pino, è un potere che sta nelle mani di ogni singolo che viene a conoscenza di questa storia italiana unica nel suo genere.

Iniziamo a evidenziare due fatti: la situazione della famiglia Masciari può evolvere, perchè pretendiamo che il suo futuro migliori e non peggiori, in due modi. Un bivio.

Pino nella passata legislatura era stato estromesso dal programma di protezione con la motivazione che i processi che lo vedevano testimone erano terminati. Non è vero: è di oggi la notizia che il processo di Crotone non solo è in corso ma è pure posticipato, come tanti altri in ballo, con il rischio di raggiungere i termini di prescrizione. Lo abbiamo già visto.

I processi dunque ci sono, dire altro non corrispondeva e non corrisponde al vero!

La presenza di spirito di Pino, direi il suo grande istinto di sopravvivenza, lo spinse quindi a fare ricorso al TAR che dispose la sospensiva dell’estromissione dalla protezione in attesa di una sentenza. Ora: la sentenza del TAR deve essere data per legge entro 6 mesi dal ricorso, mentre è da 35 mesi che è in stallo.

Ecco il bivio per il miglioramento dell’esistenza di Pino:

  • O la Commissione Centrale Ex art.10 L. 91/82 del Ministero dell’Interno  concorda con Pino Masciari una soluzione definitiva di trattamento economico (che gli è DOVUTO per legge nei termini di ristabilire il tenore di vita antecedente all’ingresso nel programma di protezione), di sicurezza sua e della famiglia e quanto garantisca i suoi diritti costituzionali e umani
  • O si sblocca la sentenza del TAR, quella paludata nella burocrazia, che sancisca quanto è in diritto a Pino Masciari.

Le leggi ci sono, i dispositivi pure, serve una decisione. E quella sta agli uomini, a cominciare dai parlamentari in Commissione, alla Magistratura e alle forze dell’ordine.

Da parte nostra, il famoso “dal basso“, possiamo far sapere loro che questa storia ci sta a cuore, che sapere lesi per più di dieci anni i diritti di chi denuncia reati gravissimi alle autorità giudiziarie non è ammissibile per chi come tutti noi crede nella Costituzione della Repubblica Italiana. Che è l’unico credo politico alla quale ci riferiamo.

E per rendere fattiva l’espressione di questa volontà, daremo a breve accesso a opportuni strumenti  per manifestare pacificamente, civilmente e fermamente per il miglioramento della situazione ESISTENZIALE di Pino. Perchè parliamo della sua vita e di quella di sua moglie e dei suoi due figli.

Veramente: state con Pino, a presto!

Perchè Pino Masciari Comments

Perchè Pino Masciari

foto di gfbpublez

Mi rivolgo a te che non conosci Pino Masciari. O te che passi il tempo a lamentarti dei condannati in parlamento; a te che parli di cambiare il mondo o il canale che stai guardando (a volte non lo capisco); a chi si schifa della mafia e la vorrebbe cancellare; a chi sa sempre dare colpe a tutti ma mai guardare le proprie; a te che lotti da tanto tempo e sei stanco.

Basta con le parole! Passa al FARE!

A te che non conosci Pino Masciari leggi e lo conoscerai:

a te che passi il tempo a lamentarti dei condannati in parlamento dico che Pino ha denunciato la parte marcia che ha incontrato nella politica facendoli giudicare alla magistratura;

a te che parli di cambiare il mondo o il canale che stai guardando (continuo a non capire) dico che Pino ha vissuto sulla sua pelle le sue scelte e responsabilità, iniziando un cambiamento del sistema corrotto finchè non è rimasto solo, è stato isolato, esiliato e tutto è tornato… peggio di prima a vedere le cronache;

chi si schifa della mafia e la vorrebbe cancellare: a te dico che Pino Masciari ha denunciato i boss che lo taglieggiava;

a chi sa sempre dare colpe a tutti ma mai guardare le proprie… dico che è troppo comodo .La ricerca di come ottenere le cose nel modo più facile e a scapito degli altri (la società) è la miglior base per la cultura mafiosa, fosse anche solo saltare la coda.
Diventa responsabile per la miseria!
A te che lotti da tanto tempo e sei stanco dico non mollare: Pino e la famiglia lottano insieme da più di dieci anni e non cedono mai;

Pino ha vissuto sulla pelle e agito molto più di tanti che si ammantano di belle parole e basta. Serve di più, serve essere al suo fianco. Da qui in poi si cambia marcia: seguite le prossime nuove proposte per stare al fianco di Pino Masciari e della sua famiglia…. a breve!

Una lettera di Raffaella – considerazioni su Pino Masciari Comments

Una lettera di Raffaella – considerazioni su Pino Masciari

C a r o A m i c o

Foto di WsarettaW

Ciao caro Andrea,

ho appena finito di leggere la tua email carica di umanità e calore, mi sono letteralmente commossa, tutti, o quasi, abbiamo letto libri o articoli sulla mafia i quali, se non si è proprio privi di coscienza, fanno nascere dentro di noi sdegno, rabbia e paura ma, credo che conoscere in prima persona qualcuno che, come Pino, ha avuto il coraggio di rompere le catene, il silenzio e urlare con tutto il fiato BASTA, deve essere un’emozione che ti pervade e ti fa crescere. Se vogliamo veramente migliorare il nostro mondo e noi stessi bisogna avere il coraggio di prendere in mano la nostra vita e prendere delle decisioni che possono cambiarla e stravolgerla vita per sempre e in modo totale. Posso solo immaginare il dolore, lo sconforto e i dubbi che possono aver assalito Pino ma, quando si ha la consapevolezza di non essere soli a combattere una guerra impervia dove il nemico è molto più forte, si riesce ad affrontare imprese che, magari fino a poco tempo prima sembravano impossibili.

Non conosco Pino personalmente ma, ha tutta la mia simpatia e faccio un tifo sfrenato per lui.

Baci Raffy

Considerazioni dopo la Giornata Amici di Pino Masciari Comments

Considerazioni dopo la Giornata Amici di Pino Masciari

Buongiorno a tutti, come state?

Siamo a una settimana dopo l’intensa giornata degli amici di Pino Masciari: credo che chi di vuoi abbia visto i due video integrali possa essere d’accordo. E’ stata un’occasione, di quelle che poche volte capitano nella vita e per fortuna è stata colta e non persa.

I commenti generali sono stati di grande impatto emotivo accompagnato da un “ACC’! …avrei voluto esserci!” e per fortuna le tecnologie di oggi permettono la massima condivisione di informazione.

Una delle considerazioni più immediate è denunciare la totale assenza delle televisioni, dalla più locale al regionale della RAI, avvisati ovviamente per tempo della manifestazione che ha visto ospti i vertici dell’antimafia e di Pino, un conterraneo esiliato e rientrato in Calabria accompagnato da nuovi amici, un grande momento di coscienza contro le mafie concretizzato dai cittadini in un momento di tante discussioni sul da farsi… il nulla più totale, l’assenza completa e ingiustificata. Ma siamo comunque qui che non siamo bravi a fare le veline ma solo a darci da fare… comunque: complimenti!

Oltre al diritto esiste anche il dovere di cronaca.

Diverso invece l’impegno dei quotidiani locali, potete trovare la rassegna stampa QUI 

Avvisiamo che intanto si sta lavorando per estrapolare dai video i  momenti salienti della giornata, montati in forma più leggera: dateci tempo, che è la risorsa più preziosa e rara di cui disponiamo, ce la faremo! Ricordo che questi video sono in licenza Common Creative e che possono essere diffusi e utilizzati: abbiate cortesia di riportare le fonti, ossia questo blog, antenneattive.org, Hacklab Catanzaro e gli autori della musica, gli Harry Loman.

Assieme ai commenti e alle pacche sulle spalle, che fan piacere ma non sono la nostra finalità, con molte altre persone, e pure di diverse città, stiamo discutendo e preparando il DOPO.

Bologna e Ivrea si stanno muovendo per riproporre una giornata in piazza per Pino Masciari, con tutti i materiali disponibili da questo blog. Apriremo una sezione di “gadget” assolutamente libera dove potrete trovare volantini, adesivi e cartoline per diffondere la storia di Pino Masciari. Ognuno le stampi per se o in gran copia, non importa.

Pino Masciari è stato contattato da tantissime realtà, le più disparate, che lo vogliono ospitare o dal vivo o nel proprio sito: tra queste un blog di un italiano in Giappone, un sito di diari audio analogo a un youtube, un ricercatore che vive in Portogallo, e soprattutto tanti amici calabresi e del sud Italia che sono stati colpiti dalla sua storia.

Mai come dopo il 28 ottobre si coglie una sensibilità delle persone verso Pino e sappiamo che questa medaglia ha un suo verso: l’attenzione anche di persone non gradite.

Facciamo attenzione perchè è una delle conseguenze più ovvie, credo. La miglior protezione in questi casi è stare uniti al fianco di Pino, cosa che facciamo quotidianamente: continuate quindi a leggere il blog, a commentare, a mandare email e a vederci quanto più possibile in serate e occasioni non virtuali. Siamo la sua Rete di sicurezza, la migliore.

Infine, per rispondere alle richieste: stiamo studiando come proporre le magliette che avrete visto sul video e sulle foto. Non è nostra intenzione commercializzare nulla, ci manca lucrare sugli amici, Pino innanzitutto, ma troveremo a breve una soluzione. Ci aggiorniamo qui sul blog.