Newsletter – Pagina 348 – Blog degli Amici di Pino Masciari

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Pino Masciari su Radio Due Comments

Pino Masciari su Radio Due

Ecco il primo intervento di Pino Masciari nell’inchiesta sulla situazione dei testimoni di giustizia fatta dal GR di RadioDue.

Ricordiamo che l’inchiesta prosegue nei prossimi giorni, sempre alle 7:30.
1 Novembre – seconda parte intervento di Pino Masciari
2 Novembre – intervento del Sottosegretario agli Interni Dott. Rosati

La prossima settimana di nuovo Pino.

Ecco la prima parte: buon ascolto!

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La seconda parte

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La terza parte – intervista al Sottosegretario agli Interni Rosati

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Aggiornamenti Comments

Aggiornamenti

Foto di Riccardo

Stamattina Pino Masciari ha aperto la prima puntata di un’inchiesta su RadioDue sulla situazione italiana dei testimoni di giustizia a seguito del pacchetto sicurezza passato ieri. Stiamo recuperando il file che trovate su questo link

L’inchiesta continua nei prossimi giorni sempre alle 7:30 e sempre reperibile sul sito della Rai. Domani giovedì 1 novembre di nuovo l’intervento di Pino Masciari (anche la prossima settimana in data da definire) e il 2 novembre intervista al Sottosegretario agli Interni Dott. Rosati.

E’ stata aggiunta una finestra nel menù laterale con l’album delle prime fotografie della giornata di Pino Masciari. Cliccandoci sopra potrete vederle in grande e godervele. L’autore delle foto è del generoso Riccardo.

La rassegna stampa si è arricchita di altri articoli che gli amici calabresi ci hanno mandato: grazie per la collaborazione e se avete altro materiale mandatecelo. Non credo avremo servizi televisivi dei regionali o dei nazionali essendo assenti ingiustificati. Intanto stiamo digitalizzando i filmati girati da HackLab Catanzaro, che ringraziamo con il cuore in mano, ed elaborati in postproduzione da Antenneattive.

Se i magici frequentatori di Second Life hanno materiale da condividere segnalatecelo. Attendiamo i vostri racconti. Siete stati incredibili. Pino è entusiasta: lo rifacciamo?!?

A breve raccoglieremo le lettere ricevute dagli Amici di Pino Masciari da parte delle Istituzioni più diverse: la Provincia di Benevento, il Consiglio Comunale di Torino, L’Arcidiocesi di Catanzaro, ecc….

Raccoglieremo anche i messaggi che hanno scritto i cittadini in questi giorni per Pino e la famiglia: solo a Torino siamo a un centinaio di cartoline. Ci sono anche email e commenti, a pioggia… solo il tempo di mettere ordine!

Vediamo un po’… ho detto tutto?!?

Di certo no… !!!!! Volevo ringraziare TUTTI i partecipanti alla giornata del 28 ottobre: chi ha dato un qualsiasi contributo dal sudore al pensiero alle parole alla presenza. GRAZIE!

Lettera agli amici da Pino Masciari Comments

Lettera agli amici da Pino Masciari

Carissimi amici, è doveroso da parte mia innanzitutto ringraziarvi della calorosa accoglienza che avete riservato a me e alla mia famiglia, dell’impegno e dell’amore dimostrato per come avete organizzato ed affrontato la giornata.

Io sono fortunato ad avere incontrato persone come voi, critiche e combattive, che disprezzano tutte le forme di ingiustizie e di arroganza mafiosa.

Il segnale che abbiamo dato, a mio avviso, è stato determinante e nuovo.

Sì, nuovo! Per due motivi:

primo perché finalmente si incomincia a risvegliare l’indignazione della gente per ciò che non è giusto;

secondo perché abbiamo scompaginato il pregiudizio di essere disfattisti e antipolitici.

Abbiamo dimostrato di essere persone concrete, di aver preso visione di una problematica difficile e complessa, di voler finalmente cambiare le cose con critica costruttiva e determinazione, senza essere catalogati per i soliti qualunquisti che intendono solo disfare senza costruire. Questo deve essere il nostro percorso ed il nostro intento: costruire.

Costruire affinché non ci sia il ricatto “ in ospedale, nei servizi, negli uffici pubblici…” .

Non è vero che oggi ne parliamo e domani ci asciugheremo la lacrima.

Non è vero che Federica intendeva dire che siamo tutti mafiosi dentro, perché anche lei a Torino è vittima del sistema mafioso-illegale.

Lei immagina come possono vivere qui i nostri imprenditori e come le banche t’indirizzano a rivolgerti agli usurai, ma voleva capirne di più e con umiltà è venuta a dare il suo contributo. Come lo hanno dato i giovani dei meet-up , di Acmos, di Libera ed altre realtà associative.

Bene, se non si vuole andare a raccomandarsi per un posto letto in ospedale, a rimanere senza servizi e senza posto di lavoro , bisogna cambiare registro e uscire da quello schema di vittima per riappropriarsi del ruolo di attore in una società pulita. E’ vero ci sono stati e ci sono ancora politici avidi di potere e soldi, ma è altrettanto vero che ci sono anche quegli onesti e laboriosi che si mettono in gioco con la stessa indignazione che si prova dall’altra parte. Allora è necessario scegliere le persone giuste per fare corpo e andare avanti senza creare muri che possono solo nuocere e non portare ad alcuno miglioramento. E’ necessario coinvolgere più la società civile, per renderla partecipe e attiva. Vi erano tante assenze politiche, ma anche assenze imprenditoriali: dove erano i tanti imprenditori, i commercianti che vogliono il cambiamento? Quali le proposte ? Si vuole veramente cambiare? O si vuole solo scaricare la responsabilità agli altri e rimanere comodi nel proprio vittimismo senza la necessità di esporsi?

Tengo a precisare che quando ho iniziato la mia battaglia e mi sono messo in gioco con responsabilità a costo della vita, IO ERO SOLO! Solo con una giovane moglie e due innocenti, intorno a me non c’era nessuno, nè politici, nè società civile. NESSUNO! Per anni ho vissuto nell’isolamento di un esilio forzato, nella disperazione di non essere un cittadino con la sua dignità, con la sua identità. Con grande sacrificio, rinunce, delusione, amarezze ho continuato a andare avanti e non arrendermi.

Non è mollando la spugna che si possono cambiare le cose, arrendersi o scappando via. Ciò è facile e credo sia attribuibile all’aver preso coscienza che il percorso è duro e difficile. Così si continuerà ad non avere un letto in ospedale, a non avere servizi e lavoro.

Allora è con lo scontro che si trova l’incontro, con la criticità responsabile e coerente senza perdere d’occhio l’obiettivo che si va avanti per cambiare le cose. E’ difficile, lo so benissimo, ma non si scappa dal problema, lo si affronta, per non fare il gioco di chi non vuole il cambiamento.

E’ grazie a questo percorso di coinvolgimento e di presa di coscienza della società civile che io domenica 28 ottobre 2007, ho potuto riprendere la mia identità.

Grazie ancora , grazie di avermi fatto ritornare nella mia terra, grazie di avermi consentito di riappropriarmi della mia identità di cittadino.

Andiamo avanti non permettiamo a nessuno di seppellire le impronte di un percorso già iniziato.

Un abbraccio da Pino, Marisa, Francesco e Ottavia Masciari

Lì 31 ottobre 2007

…perchè Pino Masciari è fatto così! Comments

…perchè Pino Masciari è fatto così!

Mentre tutto corre, scorre, si delinea, si sbizzarrisce attorno a Pino e tutti noi dalla Giornata a oggi, il primo pensiero di Pino e della famiglia va a una nostra amica alla quale telefonano. Pino mi chiede di pubblicarne la mail di risposta per affermare le priorità: prima le persone e i suoi amici. Non so se mi sono spiegato, forse parlo a pochi e confusamente, quindi è meglio tacere e lasciare spazio a quelle di Paola:

Ciao Pino, sono stata davvero felice della tua telefonata ieri sera!

Le mie condizioni di salute vanni migliorando ma molto lentamente, sono convinta che le dimostrazioni di amicizia, come la tua telefonata ieri sera mi aiutino moltisimo.

Penso anche io di poter adottare il tuo motto, “ogni persona che mi conosce mi allunga la vita……..”, e, come ti ho detto, credo che anche se le nostra situazioni sono molto diverse, in fondo qualcosa in comune ce l’hanno, lottiamo entrambi con un nemico sconosciuto e molto vicino, la paura.

Ma sono anche convinta che ce la faremo, davvero, grazie anche alle persone meravigliose che ogni giorno ci aiutano.

Salutami e abbracciami Marisa, Ottavia e Francesco, a te tanto calore e amicizia, tutto quello che posso.

Paola

Considerazioni, chiarezze e poi: le parole di Pino Masciari ai suoi Amici Comments

Considerazioni, chiarezze e poi: le parole di Pino Masciari ai suoi Amici

Foto di Riccardo

 

Ho sentito Pino e Marisa giusto ora e sono anche loro in un misto di emozioni contrastanti. Essere nella sua terra, la sua Calabria, tra i suoi cari, mischia un presente di gioia che però non può non guardare ai dieci anni di esilio e abbandono.

E’ successo qualcosa il 28 e per ognuno è stato un momento di profondo esame di coscienza che sta propagandosi come uno tsunami. Per farmi capire: Marisa è andata a pagare l’ICI in Comune, giusto per ricordare di che pasta sono fatti i Masciari… Bene, l’impiegato comunale non ha retto e si è messo a piangere davanti a lei vomitando lo sconforto e il dolore oramai incontenibile, riconoscendo l’ingiustizia patita dai Masciari.

Quest’onda emotiva non si può fermare e deve essere protetta, può cambiare le cose.

Abbiamo ricevuto lettere di vicinanza e sostegno per Pino e per questa nuova coscienza calabrese e italiana, di amici assenti ma vicini e sinceri.

Ma anche di chi solo con la mentalità della convenienza facendo facili conti ORA avrebbe voluto essere a Copanello il 28. Troppo facile, si mangino le mani.

Man mano pubblicheremo le attestazioni di vicinanza e, usando le parole pronunciate da Don Ciotti, di CORRESPONSABILITA’.

A chi ha posto critiche sull’atteggiamento buonista di Pino dico che bisognava esserci il 28 e che DOPO le parole sono inutili se non rivolte a essere costruttivi. L’intervento di Pino, lo riporteremo appena finito il lavoro sul video, è stato lucido, diretto e COSTRUTTIVO. “Distruggere è facile, difficile è COSTRUIRE!” Così ha detto Pino Masciari davanti a tutti. Parola di imprenditore edile.

Lui ha riportato davanti agli amici e davanti alle autorità fatti, nomi, situazioni, proposte, richieste. E’ stato limpido, preciso e affidabile come sempre. ….Ma pensate solo se avesse riversato il dolore di dieci anni suo e dei suoi cari: sarebbe stato un Vajont senza ritorno.

Pino ha detto dove secondo lui la politica doveva intervenire: sul precariato arma di ricatto contro i giovani e il loro futuro; coprire le pensioni e le spese pubbliche con i 90 miliardi di “fatturato” della mafia (secondo il rapporto di SOS Impresa); ha riconosciuto i miglioramenti per i testimoni di giustizia, dopo anni di MATTANZA! (più chiaro di così cosa poteva dire?);

Ha riconosciuto nei presenti comunque degli amici anche nelle personalità contestate dal pubblico, pubblico però disattento perchè le parole di Pino riportavano i fatti: molti dei presenti erano suoi amici di infanzia, veri amici. Ma ha detto anche dei suoi dieci anni di solitudine e abbandono. E ognuno deve fare i conti con la propria coscienza perchè pure i cioccolatini riportano la frase: gli amici si vedono nel momento del bisogno.

Pino ha parlato della sentenza del TAR in sospensiva (a divinis?), della sicurezza, degli scogli incontrati negli anni per testimoniare… ha detto tutto quello che doveva dire e lo ha fatto in modo inequivocabile. Ma costruttivo, il che forse non soddisfa la voglia di spettacolarità di vederlo mandare tutto …..all’aria. Per poi cosa? Pagare lui, la sua famiglia e tutti noi nel riscatto della società. Bella roba

Il messaggio centrale di Pino è tutto nel suo gesto di indossare la maglietta “Io sono Pino Masciari e ho un sacco di amici!” affermando… AFFERMANDO!… che dopo dieci anni lui non sapeva più chi fosse ma con quel gesto, il 28 ottobre, grazie a tutti gli amici che lo accompagnavano e stavano lì con lui, ha ritrovato la sua identità: lui è finalmente, di nuovo Pino Masciari!

Chi ha parole facili da dire in realtà per sentire la sua stessa voce, per cortesia… se le tenga per se!

Impari piuttosto ad ascoltare quelle degli altri e intanto si chieda dove fosse in questi dieci anni, soprattutto se conosceva Pino e la famiglia e cosa ha fatto per loro. E si chieda dove fosse il 28 e perchè. E non sto dicendolo alle Istituzioni, cominciamo innanzitutto TUTTI a chiederlo a noi stessi!

Perchè c’è una parte di politica discutibile che è rappresentante di una parte di cittadinanza discutibile pure lei. Generalizzare è inutile: ognuno si chieda in coscienza da che parte sta. La sincerità di questi tempi è difficile soprattutto con se stessi, ma è tempo di affrontarla.

Chiarito questo, scusate ma meglio fare subito chiarezza, sarà tempo di impegno e però anche di FESTA! Corroboriamo questa nuova carica di energia e preserviamola, certamente ci sarà duro lavoro, fatica e sofferenze da superare. Ora godiamocela, capitalizziamola e ripartiamo insieme e sempre di più.