Newsletter – Pagina 347 – Blog degli Amici di Pino Masciari

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Mafia di casa nostra Comments

Mafia di casa nostra

Caro Pino, ho letto la bellissima lettera di Andrea Varvella.

La mafia è tutta intorno a noi. Al nord, al sud… Fa ormai poca differenza nascere e vivere in Calabria o in Piemonte. Qualche settimana fa ho incontrato un imprenditore del campo dello spettacolo che mi ha spiegato come sia praticamente impossibile per lui operare in Piemonte. Devi essere dentro un certo giro, il che significa accettare di gonfiare sulla carta i tuoi costi in modo che politici e loro ammanicati ci possano mangiare su.

Non accettando questo sistema, l’imprenditore in questione opera in altre regioni in cui non incontra questo genere di ostacoli. Come dire che certe sacche di onestà esistono, ma non si trovano necessariamente qui a nord.

La mafia è tutta intorno a noi, ma un numero crescente di noi sta facendo pulizia dentro di sé, sta buttando la mafia fuori dalla propria anima. Lo vedo nei nostri gruppi, ma anche in giro.

Io penso che lavorare sull’anima (o semplicemente sull’umanità, sui sentimenti) dei singoli sia molto importante. Le persone alle quali tu ti sei rivolto per avere aiuto in questi anni hanno perso la loro umanità. Forse alcune di loro sono oneste, ma non sono capaci di entrare veramente in relazione con te, da essere umano a essere umano. Non sono capaci di mettersi nei tuoi panni. Non soltanto perché non avrebbero mai avuto la forza morale di fare la scelta che hai fatto tu, e di continuare a confermare quella scelta da allora, ogni giorno, ma anche perché ti guardano senza vederti davvero, ti sentono senza ascoltarti davvero… Il che, conoscendoti, sembra impossibile, perché entrare in relazione con te, per la gente comune, è facilissimo, istantaneo.

Il 2008 sarà il tuo anno, faremo di tutto per tirarti fuori da questa situazione, è una promessa.

A volte tu ti arrabbi un po’ con noi Grilli perché ti sembra che ci perdiamo in battaglie che potrebbero attendere, mentre il tuo caso pende da tanti anni, coinvolge non soltanto te, ma anche Marisa e i bambini, e diventa sempre più urgente risolverlo, perché la vostra resistenza non è illimitata…

Però io sperimento sempre più ogni giorno che tutto ciò che si fa per il bene comune è interconnesso, che qualsiasi cosa si faccia pensando al bene di tutti ha effetti a catena impensati. Perciò tu considera che gli Amici di Beppe Grillo di Torino dedicano a te tutte le loro battaglie, senza eccezione. In futuro, cercherò di persuadere tutti a rendere questa dedica più evidente, perché ogni cosa che facciamo sia anche in tuo nome.

Poiché io ritengo essenziale lavorare sul cuore delle persone, ho provato a lanciare un’iniziativa che spero attecchisca: un laboratorio di umanità e gentilezza. Un incontro mensile per riscoprire e consolidare dentro di noi virtù che ci renderanno più FORTI anche nell’incontrare chi non vuole darci ascolto, come i politici che tu ben conosci. Quando incontriamo persone che l’abitudine a frequentare soltanto certi ambienti ha reso ottuse e insensibili, dobbiamo avere la capacità di penetrare fino al loro cuore, e risvegliarle, che lo vogliano o no. Dobbiamo arrivare a quel cuore che loro non sanno più di avere. Ce la dobbiamo fare!

Perciò ogni mese lavoreremo su una virtù, ispirandoci a un libro che s’intitola "La forza della gentilezza" (attenzione… la FORZA!!!), scritto da uno psicologo che si chiama Piero Ferrucci.

Cominceremo con la sincerità, perché di sincerità parla il primo capitolo del libro.

Allora ho pensato che se dobbiamo affrontare quest’argomento, tu puoi aiutarci.

La tua scelta di denunciare e di non sottostare al pizzo è stata mossa dal senso di giustizia, dal rispetto della legge, ma penso anche dall’amore per la verità. Dall’incapacità di mentire. Dal fatto di avere una coscienza non incrostata dall’abitudine al compromesso, che provava disagio di fronte alla falsità…

E’ così?

Gesù diceva: la verità vi renderà liberi. Io ci credo profondamente.

Sembrerebbe che nel tuo caso, la scelta di verità ti abbia posto in una situazione di prigionia… almeno così sembra in apparenza, nel mondo materiale, perché nello spirito io credo che nessuno possa dirsi più libero di chi fa le scelte che sente sue. Tu hai scelto di essere autenticamente te stesso. E ti prego di non pensare che questa tua scelta abbia incatenato, con te, qualcun altro che non c’entra. Una scelta diversa sarebbe stata innanzitutto un tradimento nei confronti di Marisa, che ha scelto quel "te stesso autentico" quando ti ha sposato. E ciò che con il vostro esempio state insegnando ai vostri figli è così grande che aggiunge un valore immenso ad ogni giorno delle loro vite. State insegnando loro a non tradire mai se stessi.

Insomma, se hai voglia di discutere qui sul forum con noi che affronteremo il tema della sincerità, oppure di partecipare via skype alle nostre letture e discussioni, te ne saremo molto grati.

L’obiettivo è, ripeto: diventare più forti per avere un impatto maggiore nel nostro operato. Non stupirti se all’inizio saremo pochi (magari "poche" 🙂 ), vedrai che il contagio si diffonderà a macchia d’olio.

Un abbraccio fortissimo a tutti e quattro.

Elena

 

 

 

 

 

 

Sabato 15 Dicembre Pino Masciari in diretta Web Comments

Sabato 15 Dicembre Pino Masciari in diretta Web

Sabato 15 Dicembre 2007 dalle ore 18

 

in diretta web dal centro congressi "La Serra" di Ivrea
potrete seguire:

"Testimone di Ingiustizia"

Conferenza organizzata dal Meetup Amici di Beppe Grillo di Ivrea
Con la partecipazione di:

Pino Masciari (Imprenditore – Testimone di Giustizia)
Davide Mattiello (Libera Piemonte)
Mariano Turigliatto (Consigliere Regione Piemonte)

Partecipate numerosi!

Robi Masciari

 

Diretta Web Testimone di Ingiustizia Comments

Diretta Web Testimone di Ingiustizia

Sabato 15  Dicembre 2007 dalle ore 18.00
in diretta web dal centro congressi "La Serra" di Ivrea   

 

 

Prima Parte

 

Seconda Parte

Conferenza organizzata dal Meetup Amici di Beppe Grillo di Ivrea
Con la partecipazione di:

Pino Masciari (Imprenditore – Testimone di Giustizia)
Davide Mattiello (Libera Piemonte)
Mariano Turigliatto (Consigliere Regione Piemonte)

Guarda il volantino

PINO MASCIARI PRESIDENTE DEI MEETUP Comments

PINO MASCIARI PRESIDENTE DEI MEETUP

Ripropongo un’idea di Carlo Cardarelli del Meetup di Civitanova Marche:

PROPORREI  A  TUTTI  I MEETUPPARI  D’ITALIA,   DI  ELEGGERE  PINO MASCIARI

COME  PRESIDENTE  NAZIONALE  DEL  POPOLO  DI  BEPPE  GRILLO!CREDO CHE BEPPE SIA D’ACCORDO.


QUESTO  DAREBBE  UN  SEGNALE  IMPORTANTE  ALLE  ISTITUZIONI…


UN  SEGNALE  IMPORTANTE  AI  MEZZI  DI  COMUNICAZIONE….E PER NOI  SAREBBE  UN  PUNTO DI RIFERIMENTO  CHE  NON SIA   BEPPE  GRILLO


CHE  HA GIA’  DETTO  CHE VUOLE  FARE  IL  COMICO  E  NON  IL  CAPO  DI  UN  MOVIMENTO….


CHI  DEL  POPOLO DEI  MEETUP  ADERISCE  ALLA CHIAMATA "PINO MASCIARI PRESIDENTE"


DA’  VITA AL  GRUPPO NAZIONALE DEI  "GRILLI  AL SOLESOLIDARIETA’  E  LEGALITA’

nell’immagine: a sinistra PINO MASCIARI insieme a PIERO RICCA ad una manifestazione

 

E  POI….   DULCIS   IN  FUNDUS…….. ALLA  VICEPRESIDENZA…..  CI METTIAMO  PIETRO  RICCA!!!

E  CHI  OSEREBBE  CONTRASTARCI??!!!    NEANCHE  MASTELLA  POTREBBE TANTO…..

[PACCHEMO  LU CULO  ANCHE  A LI  PASSERI  DE PASSAGGIO….!!!!  hihihiihi

🙂 🙂 🙂 🙂

Ciauuuuuu
carlo

———— p.s.
ho modificato il titolo per riportarlo allo standard, sorry
CC

Posta per Pino Comments

Posta per Pino


Foto:puntasolchiaro

 

 

Pubblichiamo una mail inviata a Pino Masciari:

Ciao Pino,

mi chiamo Andrea ho 36 anni e vivo a Torino.
degli amici mi hanno indicato il tuo forum ….io sono entrato ho letto è adesso maledico di averlo fatto.

Ti spiegherò il perchè se avrai voglia di continuare a leggermi dopo queste poche righe.

Sono molto arrabbiato con te Pino.
Devi sapere che conosco molto bene la Calabria (mia madre era di crotone) e dopo averne scoperto la bellezza dei luoghi ho imparato a conoscerne anche la realtà più profonda… la vita di tutti i giorni…. è ho scoperto un mondo per me inimmaginabile….

sarò breve Pino… per me la Calabria è una causa persa… così come in fondo lo è l’italia tutta.

Cercare di cambiarla non è pensabile…. non è realistico….. non è ragionevole.
E devi sapere che vado ripetendo queste cose ormai da anni a chiunque mi chieda una opinione al riguardo.

E adesso leggo che tu un giorno hai deciso di smettere di sottoststare alle angherie… alle sopraffazioni …. e di non vivere più come una pecora ma come un uomo.

Un uomo che si sveglia la mattina è può ammirare orgoglioso la sua immagine nello specchio di casa.
Un uomo che ha fatto una cosa apparentemente semplice e banale ma dannatamente ardita per la terra dove è nato.

E mi chiedo… ma chi credi di essere ?
Chi credi di essere tu Pino per scardinare l’abitudine a piegare la testa.
Chi credi di essere che con un cucchiaio hai preteso di svuotare l’oceano.
Chi credi di essere che ai messo a rischio tutta la tua esistenza per testimoniare la tua onesta.

E soprattutto chi credi di essere che con il tuo esempio hai voluto smentire tutto il mio chiacchiericcio sui calabresi incapaci di reagire al sopruso.

No. Adesso sono proprio incazzato con te Pino…. io che mi ero rassegnato e che alla rassegnazione avevo già trovato delle plausibili giustificazioni …
E invece tu con la tua scelta hai mandato tutto all’aria gridando che non è tutto perduto.

Ora mi sento spiazzato e mi tocca tornare a combattere e a sperare perchè altrimenti mi sentirei un vigliacco.

Vedi Pino ….. nel nostro piccolo a Torino abbiamo anche noi la nostra mafia… anzi la nostra mafiat …..
Una piovra che avvolge l’intera città e la strozza senza puntarti la pistola alla tempia ma usando le armi della manipolazione e della corruzione.
Da anni combattiamo questa piaga e ci illudiamo di di far parte della cosiddetta cittadinanza attiva.
Poi mi capita di imbattermi in storie di uomini come te e rido della mia presunzione….

La tua scelta di uomo libero…. Pino so cosa ti è costata e capisco anche come tu ora possa chiederti…ma ne valeva la pena ?

Be… ti posso dire solo questo ….quelli come te sono il sale della terra.
Uomini come te che non hanno voluto essere ragionevoli e hanno preferito tenere la schiena dritta, nonostante tutto ciò che questo comportava sono merce rara,
Un patrimonio di cui andare orgogliosi.

Adesso hai solo un modo per farmi arrabbiare ancora di più, ed è quello dopo avermi ridato la speranza, di abbatterti, di lasciarti andare allo sconforto.
E questo ti assicuro non te lo saprei perdonare.

Ti abbraccio forte forte… tu sei il padre che io avrei sempre voluto avere.

Andrea Varvello

 


… e la risposta di Pino Masciari


 

Caro Andrea,

la tua e-mail mi ha fatto enormemente piacere.

 

E ti spiego il perchè:

è palese la tua indignazione verso  il sistema mafioso,

soprattutto perchè hai origini calabresi, e dunque sappiamo bene che la bellezza

di quella terra non merita di essere depreziata e depauperata dalla sconvolgente realtà in cui è precipitata e soprattutto perché questa realtà ormai è straripata fino all’inammissibile.

 

L’indignazione appunto, il vero passaggio dall’indifferenza alla presa di coscienza che si deve tramutare in azione concreta in modo tale che ognuno di noi diventi attore della propria vita e del proprio futuro.

 

Io credo di essere semplicemente me stesso e di avere la forza e la coerenza di esserlo in ogni circostanza, io sono come te, come tanti,  solo che ho scelto la libertà e il non accontentarmi di essere circondato e gestito da ciò che è  mediocre  e sporco.

 

La mia soddisfazione invece sta nel vederti “incazzato”  perché ho sconvolto la tua rassegnazione, dentro la quale ti eri nascosto come lo struzzo che mette la testa sotto la sabbia per non vedere.

E se io mi trovo in questa situazione è perché ci sono troppi struzzi a cui conviene non vedere.

 

Tu hai avuto la sensibilità e l’intelligenza di capire che non si può sostenere un atteggiamento omissivo nei confronti del senso civico e dello stile di onestà verso se stessi e verso gli altri, e che dunque bisogna assumersi le proprie responsabilità per contrastare e reagire alla sopraffazione e alla corruzione della cultura mafiosa.

 

Dobbiamo diventare tutti patrimonio di cui andare orgogliosi, per dare un senso alla nostra vita e perché, come dice qualcuno,” il nostro presente non lo abbiamo ricevuto in eredità dai nostri padri ma in prestito dai nostri figli”.

 

Non molliamo andiamo avanti , divulghiamo,insieme ce la possiamo fare.

Un grande abbraccio.

Pino Masciari

Milano 11 Dicembre 2007 – Break The Mafia Comments

Milano 11 Dicembre 2007 – Break The Mafia

Pino Masciari interverrà a Break The Mafia al Teatro Carcano di Milano, l’11 Dicembre alle h. 21. Interverranno anche Sonia Alfano, Luigi De Magistris, Salvatore Borsellino, Aldo Pecora, Clementina Forleo. Moderatori Antonella Mascali e Gianni Barbacetto.

19 GENNAIO 2007 Tutti a Roma sotto il TAR! Comments

19 GENNAIO 2007 Tutti a Roma sotto il TAR!

 

19 GENNAIO 2008

Tutti a Roma sotto la sede del TAR del Lazio in Via Nicosia 20

Nel 2004 durante la passata legislatura a Pino Masciari gli venne revocato dalla Commissione Centrale  Ex art,10 L.82/91 del Ministero dell’Interno, il programma di protezione. Motivazione: "i processi erano finiti".

Chi ci segue sa che così non è, che i processi ci sono eccome: alcuni sono definiti  con sentenza di  condanna, altri per  prescrizione, altri sono in corso nei rispettivi gradi di giudizio.Ma certamente la motivazione del 2004 era inesatta. 

E pure fosse esatta, il pericolo di vita non si esaurisce.

Per fortuna l’istinto di conservazione di Pino, il suo sconfinato amore per la famiglia, lo hanno salvato: da solo, osando affrontare le Istituzioni che lo estromettevano, le stesse che oggi devono tutelarlo, Pino ricorre al TAR per far valere i suoi diritti di cittadino che si è affidato totalmente allo STATO consegnandogli la vita della sua famiglia.

L’effetto immediato è la sospensione di quella decisione, fino a quando il Tribunale Amministrativo non decide le sorti di vita di Pino e della sua famiglia.

Così Pino fino ad allora resta nelle  more nel programma di protezione.

Solo che nei casi come quelli di Pino il TAR dalla presentazione alla sentenza dovrebbe pronunciarsi entro 6 mesi: ne sono passati 36 di mesi, 3 anni!

E allora visto che di parole ce ne sono a palate si va a Roma a fare i testimoni d’ingiustizia: quella che permea l’esistenza di Pino e che non sopportiamo più.

Ci muoveremo da Catanzaro, Torino, Napoli, dal nord e dal sud. Seguiamo veramente le vicende di Pino vivendole.

Per ogni informazione partecipate al forum e seguite, scrivete, proponete. Insieme troviamo una soluzione a tutti gli ostacoli che si potranno incontrare. Insieme.

19 Gennaio 2008 Tutti al TAR di Roma Comments

19 Gennaio 2008 Tutti al TAR di Roma

 

In questa discussione organizziamoci, facciamo Rete per andare tutti a Roma e segnalare che da 36 mesi stagna il ricorso di Pino, che doveva trovare sentenza in 6 mesi. Sul blog trovate l’articolo. Qui parliamo di cosa fare, come andare… facciamo Rete!

veglie alla giustizia.. Comments

veglie alla giustizia..

Grazie a quella geniccia della bella Rosin abbiamo fatto la prima veglia per la giustizia.

In via Garibaldi angolo piazza Castello, maglietta di ordinanza (io sono amic@ di Pino Masciari") sopra i giubbotti, un cero in mano, in silenzio, immobili a vegliare sulla giustizzia scomparsa.

Che bello!

Grazie a tutti i presenti e ai torinesi che si sono avvicinati incuriositi.

A breve video e foto.

Domani si replica! chi si aggrega?

 

 

Non più parole Comments

Non più parole

Foto di Johanna n

 

 

Basta con le parole.

Forse è anche per questo che abbiamo lasciato il silenzio sul blog in questo giorno, ben consapevoli che per un diario su internet questo è controproducente.

Ma veramente: basta con le parole!

 

Parole di circostanza: basta!

 

Parole senza sostanza: basta!

 

Parole di false promesse: basta!

Il contrario delle parole sono i fatti, e in questi giorni la fantasia e la voglia di fare hanno tirato fuori cose tangibili, strumenti, mezzi per dare almeno noi dei segnali di concretezza a Pino: Pino caro, Marisa, Francesco, Ottavia… sapete come spesso ci diciamo con responsabilità che "Lo Stato siamo Noi", per assumerci l’impegno nei vostri confronti e non lasciarvi più soli, per distinguerci da quelle istituzioni che vi tengono nel limbo da dieci anni e vi abbandonano ogni giorno di più e per affiancarci con chi lotta con le unghie per voi proprio nelle Istituzioni, ma è chiaro che sono una minoranza che nulla può contro i muri di gomma.

(maiuscole e minuscole non sono casuali).

E allora l’unica cosa valida è il fare e quindi, cari lettori amici di Pino Masciari, sappiate che:

  • l’altra sera Federica, Federica e Andrea hanno volantinato davanti al Torino Film Festival un volantino ad hoc che faceva conoscere il sito con lo slogan "il peggiore film degli ultimi dieci anni". Frase che ha colpito Nanni Moretti, incrociato all’uscita del film. Ritrovato ore dopo non solo aveva il volantino ma lo commentava a una conoscente.
  • Queta sera è iniziata la veglia silenziosa: in pieno centro di Torino, con le magliette di Pino, una candela, un gruppo di persone silenziose veglierà ogni giorno per un’oretta la Giustizia moribonda che nulla sta potendo e volendo fare per i Masciari.
  • Oltre duemila ragazzi di Napoli stanno conoscendo la storia di Pino, grazie mille Roberto! E quando il sud si muove abbiamo visto che sa reagire, creare, ribaltare il brutto in bello, come abbiamo visto in Calabria a Copanello di Stalettì. E lo stesso
  • Siamo quasi pronti con le traduzioni in varie lingue dei documenti di Pino: se l’Italia tace con vergogna la fine che fa chi si affida allo Stato, passeremo per l’informazione straniera.
  • Si moltiplicano gli inviti per ospitare Pino o per fare analoghe iniziative sopra decritte in diverse città, ogni giorno una proposta nuova, ogni giorno una città nuova.
  • Sono praticamente pronti nuovi materiali che metteremo in condivisione libera: segnalibri, volantini, etichette, adesivi… da lasciare agli amici, da "dimenticare" tra i libri, da divulgare in giro. Ci siamo dati la regola per rispetto all’esempio di Pino, di non imbrattare, di muoverci per la città allegramente ma sempre consapevoli che un po’ oramai siamo Masciari anche noi e ci atteniamo al rispetto delle regole. E’ più difficile: ma le cose fatte bene non sono mai facili, ma hanno un sapore migliore.

Racconteremo i risultati delle tante azioni: segnalatecele man mano, documentatele (sapete che se serve possiamo appoggiarci ad AntenneAttive per fare le dirette video). Scriveteci.

UH! Sia chiaro: tutte le azioni sono riproducibili da chiunque. Se vi viene da dentro il bisogno impellente di ripetere nella tua città la veglia o di creare un volantino nuovo… fatelo. Non c’è nulla da organizzare: basta un pennarello, carta, fantasia e consapevolezza. Senza etichette, senza bandiere.

Per Natale il regalo più bello per Pino sarà veder crescere gli iscritti alla newsletter. Siamo ai primi giorni e i risultati sono buoni: ma siamo ingordi di nuovi contatti: PASSATE PAROLA!

……E’ vero, tutte queste sono parole. Ma sono parole che raccontano fatti accaduti o accadenti, e non parole che i fatti li sostituiscono. E’ l’uso giusto delle parole.