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Vado a ripetizione…promesso! Comments

Vado a ripetizione…promesso!

 

 

 

Auguri per i tuoi 49 anni Pino!!

Vabbè che dire io sono di quelli che……

 

Lascia un commento per compleanno di Pino Masciari Comments

Lascia un commento per compleanno di Pino Masciari

Ciao,

è un uso personale e strumentale di questa newsletter ma capisci bene che le piccole delizie umane non devono essere sopraffatte dai grandi proclami.

Lascia QUI un commento per il compleanno del nostro trentanovenne Pino preferito.

…problemi con il link?!? l’indirizzo è questo http://pinomasciari.org/node/1404

 

Approfitto anche per segnalare che domani Pino sarà intervistato in diretta da RadioGAS, radio web, e che abbiamo messo i link per ascoltarlo. Ricordatevi: venerdì 8 febbraio dalle h. 13 alle h. 14:15 Pino in diretta dalla Rete.

 

Buona serata

Andrea

Pino Masciari in diretta su Radio Gas Comments

Pino Masciari in diretta su Radio Gas

 

Venerdì 8 febbraio Pino Masciari interverrà in diretta su RadioGAS di Prato dalle 13 alle 14:15 alla trasmissione "Venerdì Pesce" con Massimo Signori e Gigi Onofri.

Potrete seguire la diretta cliccando:

  Per iTunes | Real Player | Winamp | XMMS | QuickTime | VLC

Per Windows Media Player

 

Pino Masciari Comments

Pino Masciari

 

…mannaggia….mannaggia!

Scusate, l’incipit non è certo il più elegante….ma….. mannaggia!

Come fare ora? Abbiamo queste tre parole scolpite da giorni, governi caduti, idee, pensieri e teste basse… e ….come fare ora ….a dire che è sorvolato su tutti noi il

 

COMPLEANNO DI PINO!!!

 

Caro Pino, carissimo fratello di questa stramba ma meravigliosa, variegata e coloratissima famiglia,

ti vorrei avere vicino, sereno e libero di farci una di quelle serate di sorrisi, abbracci e fritturine di pesce. In allegria con gli amici e i figli tuoi (nipoti miei) Ottavia e Francesco che giocano e corrono con gli altri bambini.

Sappiamo che così non è stato e non è, forse non lo sarà mai vista l’irresponsabile classe dirigente, ma se ho una cosa che posso regalarti è condividere il sogno di come dovrebbe essere, il desiderio di come vorrei andasse…. Chissà se in Italia c’è spazio per queste stupide speranze o se pure questa deve essere soffocata prima che attecchisca?

Avrei voluto che le persone si aggregassero in un unico corpo di mille teste e bussassero ogni giorno, ogni minuto a chi di dovere e che questi con la responsabilità del loro mandato ricevuto dagli elettori senza neanche un momento di titubanza decidessero finalmente…. FINALMENTE!…. di cancellare anni di vergogna nei confronti tuoi e della tua splendida famiglia deliberando quanto è giusto deliberare: impiego, sicurezza, futuro per i Masciari. Ora e sempre, con questo o quell’altro governo.

Avrei voluto vedere risollevare la testa di questo Paese avvilito e rassegnato… mannaggia quanto mi fa inca…are la rassegnazione delle persone che spesso incontro ….quando invece ho conosciuto te ….e se c’è una cosa che non ti appartiene è proprio l’arrendevolezza agli eventi avversi.

Avrei voluto assistere allora allo sdegno e alla ribellione di intere popolazioni vittime della mafia.

Ho capito che la mafia è il cattivo padrone del cane: quello che lo bastona, lo affama, lo calcia via ….e però il cane resta e non si ribella. Non morde ma anzi lecca le mani felice. Perchè arriva un punto che la felicità non è legata alla dignità e all’affermazione dei propri diritti….no: a un certo punto a forza di mazzate e vessazioni la pseudo felicità diventa rallegrarsi che oggi non si venga bastonati. E pseudo felicità diventa pure ricevere una briciola marcia dopo giorni di fame. O uno schiaffo invece di un calcio nella pancia.

Bella vita da cani: all’insegna del meno peggio.

Avrei voluto, ma è così da quand’ero piccolo guardando i film, i cattivi in galera e i buoni a festeggiare in piazza, a cantare, a fare l’amore… ma capire oggi chi sono i buoni e chi i cattivi intorno a noi è veramente un casino.

Avrei voluto fare un viaggio in Calabria con te, che mi spieghi i luoghi, mi racconti aneddoti di quando eri Pino Masciari l’imprenditore edile che aveva cuore, allegria e disponibilità per tutti i suoi amici. E provare TUTTI i piatti della regione: un duello tra me e il peperoncino con te come arbitro divertito. Pronto al soccorso con un buon bicchiere di vino…spero almeno lui non al peperoncino!

Saremmo stati bene tu, Marisa, i ragazzi, e magari nel frattempo mi accaso felice e figlio pure io… e neanche a dirlo: sareste stati i padrini e sarebbe un orgoglio per la vita.

L’ho detto, è un sogno e quindi non ci sono limiti!

Ma sai: per cambiare le cose che non ci sono nella realtà bisogna cominciare a sognare qualcosa di nuovo, per poi darsi da fare e realizzarlo.

E allora eccoti regalato questo sconfinato sogno che cercheremo di realizzare. La Rete si sta muovendo!

E tanti auguri Giuseppe Masciari detto Pino.

 

Cuneo Boves – “Vogliamo Pino Masciari come concittadino onorario” Comments

Cuneo Boves – “Vogliamo Pino Masciari come concittadino onorario”

Fonte Grandain

 


 V-day a Cuneo

 

Cuneo Boves – Sono state consegnate da parte del Meetup di Beppegrillo CUNEO E PROVINCIA, il primo, nato per volontà di Loredana Renaudo nel gennaio 2006, ai Comuni di Boves e Cuneo , la richiesta di CITTADINANZA ONORARIA a favore di Pino Masciari , testimone in alcuni processi di mafia, oggi braccato e costretto a nascondersi con la sua
famiglia da più di 11 anni.
Perchè la richiesta di Cittadinanza Onoraria: innanzi tutto per cio che rappresenta ,come testimone ,e soprattutto per la Resistenza opposta a quel potere che distrugge l’ intera popolazione Calabrese.
Perchè a Boves e a Cuneo: Semplicemente perchè sono due Città MEDAGLIE D’ ORO ALLA RESISTENZA e Pino Masciari è da considerarsi come un Partigiano che insieme a molti altri sta combattendo per i diritti di giustizia di tutta la sua gente e di tutte le persone oppresse da quella tenebrosa cupola.

Alleghiamo qui sotto la copia della richiesta di cittadinanza onoraria trasmessa ai comuni di Cuneo e Boves:

Gentilissimi Signori,
a nome degli iscritti al Meetup Amici di Beppe Grillo di Cuneo e Provincia, rivolgo a Voi un appello affinché il Comune di Boves si faccia battistrada fra i Comuni Italiani nel riconoscere l ‘ assoluto valore, per la Coscienza Civile di tutti gli Italiani, della testimonianza di vita di Pino Masciari nella Sua lotta contro la mafia, riconoscendogli la Cittadinanza Onoraria.


Pino Masciari è un imprenditore edile calabrese, nato a Catanzaro nel 1959, sottoposto a programma speciale di protezione dal 18 ottobre 1997, unitamente alla moglie Marisa (medico odontoiatra) e ai loro due figli, per aver denunciato la criminalità organizzata ndrangheta , le sue collusioni politiche e le sue infiltrazioni nelle Istituzioni. La Sua storia è descritta nel sito web a Lui dedicato: http://pinomasciari.org

Lì c’è la Sua storia, la cronaca delle Sue testimonianze, ci sono i video, la rassegna stampa, la Sua voce. Ma occorre che la parte sana della Società Civile si liberi dal torpore e che dia il più convinto sostegno affinché si sblocchi una situazione che non è da Paese civile.

Pino Masciari molti anni fa si ribellò al sistema d’intimidazione mafioso. Denunciò i suoi ricattatori iniziando così un processo che ancora oggi continua nelle aule dei tribunali. Da quel giorno la mafia ed esponenti delle istituzioni collusi con la mafia, l’hanno costretto a chiudere le proprie aziende. Pino è costretto a vivere sotto protezione per non essere ucciso. E mentre lo Stato Italiano usa per Pino auto blindate rotte, i mafiosi possono tutt’ora camminare liberamente in Calabria. Il 28.10.2007 Pino è ritornato nella Sua terra d ‘ origine, con una scorta, per discutere con il Ministro degli Affari Interni ed esponenti delle Istituzioni sul perché egli debba vivere rintanato mentre i mafiosi vivono liberi.


Per aiutare ad assicurare non solo alla Calabria, ma a tutto il Paese un futuro libero dalla mafia, dobbiamo amplificare la voce di Pino Masciari, così che la Sua testimonianza serva a forgiare la coscienza dei giovani di oggi : i soli con la potenzialità di rendere l ‘ Italia di domani un Paese più giusto e più civile. Un Paese finalmente normale.


Ecco perché Vi chiediamo di riconoscere a Pino Masciari, cittadino italiano simbolo della lotta alla mafia, la Cittadinanza Onoraria della nostra Città.
Grazie.


Cordiali saluti
MEETUP DI BEPPEGRILLO –CUNEO & PROVINCIA

Cosa diremmo di questo Governo se… Comments

Cosa diremmo di questo Governo se…

Pubblichiamo un commento apparso sul sito di ACMOS, firmato da Davide Mattiello che ha condiviso con Pino il Viaggio a Cracovia.


 

Domenica 03 febbraio

Condividere il Treno della Memoria con Pino è stata un’esperienza eccezionale.


Noi che come ACMOS e Libera contribuiamo al progetto di Terra del Fuoco da sempre, sappiamo quanto significhi il viaggio a Cracovia per noi stessi e per i nostri ragazzi ogni anno.


Sappiamo quanto sia importante, anche se per i puristi è un passaggio ostico, legare l’orrore senz’altro unico dei campi di sterminio, con il bisogno presente di costruire giustizia.


Sappiamo quanto sia importante per questo aver inserito il Treno nel più ampio disegno di Educare con Trasporto, facendone uno dei principali catalizzatori di movimento (e i tanti che già sul treno domandavano come fare a fondare Presidi o GEC, ne sono una conferma).


Ma avere Pino con noi è stato qualcosa di speciale: è stato un modo diretto per fare resistenza. In queste settimane durissime per tutta la famiglia Masciari, soprattutto dopo la caduta del Governo, è stato chiaro a Pino e agli amici che bisognasse spingere con tutta la forza possibile per reclamare dalle Istituzioni quelle decisioni non solo legittime, ma doverose e improcrastinabili.

Guai a loro se questo Governo dovesse passare senza che siano state assunte. Il fatto che Pino abbia comunicato la sua intenzione di venire con noi a Cracovia per iscritto e il fatto che le Autorità italiane abbiamo risposto chiedendo formalmente al Governo polacco di trattare Pino di fatto con un rango equiparabile a quello di Ministro della Repubblica, è un dato dal quale quale non si può, potrà tornare indietro. Essì, perchè i 14 agenti di scorta e le 5 macchine blindate del corteo, non sono stati uno sfoggio insensato del Governo Polacco, ma una conseguenza necessitata dalla richiesta formale di quello italiano. Abbiamo avuto conferma infatti che la scorta non era composta da semplici agenti di polizia, ma da un corpo scelto… lo stesso che si occupò della sicurezza di Bush e Berlusconi (!!!) Ironia della storia.

Potrà a questo punto quel che resta del Governo italiano nicchiare e non assumersi tempestivamente la responsabilità delle ultime decisioni necessarie?

In Polonia come un Ministro e in Italia solo?

Non sarebbe tollerabile.

Ci farebbe dire che questo Governo, su questa vicenda, non sarà stato migliore del precedente. Ne è cosciente Pino, ne siamo coscineti tutti noi suoi amici… e a questo punto ne sono coscienti tutti coloro che "fanno attenzione" a quello che scriviamo sui nostri siti.

W Pino! W la Democrazia!


Davide Mattiello
IL TRENO DELLA MEMORIA Comments

IL TRENO DELLA MEMORIA

SALVE…

SONO BRENO… UNO DEI TANTI RAGAZZI CHE HANNO PARTECIPATO AL PROGETTO TRENO DELLA MEMORIA 2008

venerdi sera ho avuto l’incredibile piacere di conoscere pino… che mi ha aperto gli occhi…

le sue parole sono state come una doccia purificatrice…

e per questo lo rngrazio di cuore…

lui ha rinunciato alla sua libertà per donare ibertà agli altri…

e questo è l’atto di altruismo più splendido che abbia mai visto…

non finirò mai di complimentarmi con lui…

Resoconto da Cracovia – il racconto di Pino Masciari Comments

Resoconto da Cracovia – il racconto di Pino Masciari

Foto dall’instant blog di Acmos

 

Pino racconta al volo al telefono le emozioni di questa giornata: il giorno della memoria nei luoghi dello sterminio nazista è pieno di emozioni contrastanti e ricordare la follia che l’umanità riesce a concepire e permettere rende profonda la riflessione. Ecco le sue parole:

Appena sceso dall’aereo è comiciata l’emozione. Fino a due anni fa ero relegato, deportato, minacciato di uscire dal programma di protezione. Nella passata legislatura è stata una mattanza per i testimoni di giustizia. Essere autorizzato dal Governo Italiano a partecipare a un evento pubblico di questa portata con tantissimi ragazzi e autorità italiane e non, è stato un segnale importantissimo perchè dopo anni mi sono sentito seguito e tutelato dallo Stato.

La conferma l’ho avuto scendendo dall’aereo e  venendo accolto da un servizio di sicurezza allestito su indicazione del Servizio Centrale Italiano ineccepibile: auto blindata da Capo di Stato e vetture al seguito, attente a fare copertura e bonifica delle aree circostanti. Sempre al mio fianco per quanto discretissimi per tutto il mio soggiorno.

Ero in Polonia e mi sentivo rappresentare l’Italia della Legalità e della Costituzione. Quell’ Italia che vedo alla fine di ogni mio incontro nell’entusiasmo e nello sdegno delle persone che mi ascoltano e mi avvicinano per chiedere "cosa posso fare?".

Così mi sono sentito orgoglioso, finalmente, di essere italiano.

E le mie parole sono confortate dalle recenti affermazioni del Presidente della Commisisone Antimafia Francesco Forgione:

"Bisogna denunciare come si sta facendo in Sicilia. In Calabria i Masciari, i Godino, tutti quelli che si ribellano possono generare un circolo virtuoso. Nessuno sarà isolato" (da Calabria Ora del 1 febbraio 2008)

Perchè, a cominciare dagli Amici di Pino Masciari che sono cittadini che si sono attivati dopo aver conosciuto le mie vicende, fino agli ultimi incontri, di queste settimane, di coloro che mi hanno accolto chiamando il mio nome prima ancora del mio intervento per poi regalarmi una bellissima ovazione finale, tutte persone, tutti cittadini appunto di un’Italia che si sta costruendo con la fortissima convinzione della Legalità, del Senso e del Rispetto dello Stato, perchè è gente che non vuole demolire e basta, ma vuole e sa costruire e dialogare.

Così ho interpretato la giornata al Viminale, facile era fare mera contestazione pubblica, e invece i ragazzi hanno voluto confrontarsi e parlare con la Vicepresidenza del Ministero degli Interni.

Sono segnali importanti, da parte delle persone e da parte dalle Istituzioni: questo governo ha iniziato a fare  e può ancora fare molto per me e per tutti i testimoni di giustizia. Ha dato speranza! L’ho costatato.  Ora deve completare l’opera."