Categoria: Rassegna Stampa

Comunicato Stampa Della casa della legalità Comments

Comunicato Stampa Della casa della legalità

La Casa della Legalità è al fianco di Pino Masciari. Non è più tempo del dire, delle belle parole, dei proclami a cui non seguono i fatti. Basta! Non è più tollerabile che quanti con la loro denuncia e testimonianza aiutano a combattere e scardinare il potere mafiosa – e quindi l’intreccio politico-massonico-mafioso – siano abbandonati, isolati, esiliati. Basta! La lotta alla mafia non si fa con le parole ma con la concretezza, con segnali inequivocabili, con la coerenza. In questi anni si è fatto di tutto per disincentivare le vittime delle mafie a denunciare ed essere testimoni di giustizia, parallelamente ai provvedimenti che hanno indebolito e minato l’istituto della collaborazione di giustizia. I sistemi di protezione non funzionano, nonostante gli sforzi di tanti agenti volenterosi, perché il "sistema" non vuole che funzionino! La protesta estrema di Pino Masciari è un atto estremo per rompere quel "silenzio dei fatti". Non è una battaglia personale, è una questione di civiltà e giustizia.

Sono positivi i primi segnali della società attiva e responsabile, fatta di associazioni e gruppi civili, come è positiva la vicinanza ed il sostegno che hanno mostrato Beppe Lumia, Angela Napoli e Francesco Forgione, della Commissione Antimafia. Ma non basta. Serve una soluzione immediata. Serve un segnale chiaro e inequivocabile! Basta alle ipocrisie di Stato!

Diretta Comments

Diretta

h. 14:30 conferenza stampa di pino in diretta sul blog, antenneattive e con l’intervento di beppe grillo

su http://www.antenneattive.org/stream/cellulare

Con Pino alla “Giornata della memoria e dell’impegno” Comments

Con Pino alla “Giornata della memoria e dell’impegno”

Bari: Sabato 15 Marzo 2008

Da Repubblica.it

Migliaia di persone si sono ritrovate a Punta Perotti
diventato parco dopo l’abbattimento dell’ecomostro

Bari, Giornata della memoria
in centomila per le vittime di mafia

Don Ciotti: "Sempre più nella coscienza il cambiamento ha bisogno del ‘noi’"

Gli Amici di Pino Masciari partecipano al fianco di Pino alla Giornata della memoria e dell’impegno organizzata da Libera

Partiamo da Piazza Castello a Torino il 14 Marzo dove Davide Mattiello e Giovanni impastato danno il via al corteo dei Mille piemontesi che partiranno per Bari

Il corteo percorre via Roma fino alla stazione di Porta Nuova dove ci attende un treno speciale che ci porterà a Bari

 

Pronti per partire!

Ed eccoci a Bari dove ad accoglierci troviamo Gli Amici del Meetup di Bari, Don Luigi Ciotti Giancarlo Caselli e Pino!

Ci raduniamo a Punta Perotti, punto di partenza per il corteo che percorrerà le strade di Bari e dove ci raggiungeranno gli Amici dei Meetup di Foggia e Catanzaro

Il corteo per le strade di Bari, non ci dimentichiamo di Marisa Francesco e Ottavia che ci seguono in diretta da casa

Andrea Sacco fa il punto della situazione dal corteo ricordando la situazione attuale di Pino

Arriviamo al palco principale della manifestazione dove Nichi Vendola chiede scusa ai cittadini come uomo delle istituzioni

La manifestazione continua con l’intervento di Don Ciotti

seconda parte dell’intervento di Don Ciotti

Durante il loro concerto, gli Harry Loman ricordano Pino dal Palco

Mentre noi continuiamo a fare informazione sulla storia di Pino

La manifestazione si chiude con la lettura dei nomi delle vittime di Mafia, per i vivi purtroppo non c’è spazio, ma su questo rifletteremo con più calma nei prossimi giorni…

Si avvicinano giorni decisivi in cui dovremo impegnarci come non mai per Pino e per ciò che rappresenta,

Siamo pronti.

 

Siate pronti.

Video cronaca a cura di Antenneattive

Presentata la relazione sui testimoni di giustizia dalla Commissione Parlamentare Antimafia – Pino Masciari caso esemplare Comments

Presentata la relazione sui testimoni di giustizia dalla Commissione Parlamentare Antimafia – Pino Masciari caso esemplare

A pagina 4 e 5 di Calabria Ora di oggi trovate gli articoli riguardo l’ultimo lavoro della commissione parlamentare Antimafia prima di sciogliersi in vista delle prossime elezioni.

La relazione presentata dall’On. Angela Napoli, che presiede all’interno dell’istituzione la commissione Testimoni di Giustizia, fa un quadro preciso della realtà dei TdG, numeri e casi. Pino Masciari viene citato come caso esemplare anche per essere stato fondamenta per attuare una legge ad hoc, quando prima ci si rifaceva alla legge sui collaboratori di giustizia, ossia i pentiti di mafia.

Riportiamo il link agli articoli, e di seguito uno stralcio di uno di essi:

 

CATANZARO – Una vicenda emblematica.
Prima soffocato dalla morsa letale della criminalità organizzata poi “scaricato” da uno Stato indifferente.
Pino Masciari è un imprenditore edile, nato a Catanzaro nel 1959, sottoposto a programma speciale di protezione dal 18 ottobre 1997. La sua è una vita normale, con una famiglia felice ed una attività ben avviata ma tutto cambia quando decide di denunciare il sistema affaristico-mafioso che lo portava da un lato a pagare una percentuale tra il 5 ed il 6% per poter espletare i procedimenti burocratici necessari al perfezionamento degli appalti e dell’altro a versare il consueto tributo alla cosca mafiosa di turno.
Stanco di subire le continue richieste di denaro e le minacce dai clan, Pino Masciari nel novembre del 1994 inizia a parlare con il comandante dei carabinieri di Serra San Bruno. L’imprenditore denuncia i suoi aguzzini ma anche quella ragnatela di contatti che arrivano fino alle istituzioni, magistratura e politica. I giudici della Dda di Catanzaro che verbalizzarono le sue denunce, considerato il grave ed imminente pericolo di vita per lui e la sua famiglia, prospettarono l’assoluta necessità di far allontanare Masciari sua moglie e i suoi due figli dalla Calabria e di entrare quindi sotto tutela del Servizio Centrale di Protezione.
Sopravvissuto alla sete di vendetta dei clan, l’odissea dell’imprenditore calabrese è solo all’inizio. La sua scelta coraggiosa viene ricompensata con un esilio forzato fatto di solitudine.
Fino alla sconcertante delibera redatta nel 2004, dalla Commissione Centrale del Ministero dell’interno ex art. 10 L. 82/91, che prevedeva la fuoriuscita dell’imprenditore dal programma di protezione testimoni. Una decisione che il testimone ha impugnato davanti al Tar del Lazio, ma insolitamente a distanza di due anni ancora l’organo giudicante non si è espresso.
In attesa di questa decisione Pino Masciari continua a vivere lontano dalla sua terra in una località segreta o che almeno così dovrebbe. Dovrebbe e invece Masciari racconta di episodi che farebbero sorridere se in gioco non ci fosse la vita di un uomo. I suoi figli continuano ad andare a scuola con nome e cognome, da anni lui e la sua famiglia non hanno ancora ottenuto il cambio di residenza. Così capita che i vigili urbani della località in cui vive facciano una multa a Masciari.
Una contravvenzione che viene spedita nel paese di origine dell’imprenditrore calabrese con su scritto il luogo da cui proviene con a fianco il nome di Giuseppe Masciari.
E ancora le macchine di scorta con la targa della località “segreta” lasciate in bella vista nel parcheggio del tribunale dove Masciari sta testimoniando.
Oppure quando lo mandarono, di recente, a dormire in un albergo a pochi metri dalle abitazioni dei boss che aveva contribuito a mandare dietro le sbarre.
Situazioni paradossali ma soprattutto pericolose.
Fuori dal servizio di protezione, Pino Masciari comunque continua a denunciare, a testimoniare nei processi contro la ’ndrangheta. L’ultima volta a scortarlo fino al palazzo di giustizia di Catanzaro sono stati i ragazzi dell’associazione “Libera” di don Ciotti.
Nonostante si senta abbandonato, l’imprenditore non molla. Il suo impegno è diventato un simbolo della lotta alla criminalità organizzata. Negli ultimi mesi in Calabria, a Roma e in altre città italiane si sono svolti i “Pino Masciari day”, un sito internet costantemente aggiornato racconta le vicissitudini quotidiane dell’imprenditore.
L’obiettivo è consentire a Masciari di potersi reinserire in maniera piena ed operativa nella società, ritornando nelle medesime condizioni in cui si trovava prima delle sue denunce (G. Mazzuca)

Nuovi processi conclusi – le testimonianze di Pino Masciari Comments

Nuovi processi conclusi – le testimonianze di Pino Masciari

Dal Quotidiano della Calabria:

 

Operazione Mangusta. Ieri il processo in Corte d’appello
Pene ridotte ai Viperari
Vittima del clan il teste di giustizia Giuseppe Masciari

 

CATANZARO – Storie di ‘ndrangheta e appalti. Di presunti boss e picciotti. In un contesto estorsivo che avrebbe visto come vittima privilegiata il noto testimone di giustizia Giuseppe Masciari.
Il processo scaturito dall’operazione “Mangusta” è approdato, ieri mattina, in Corte d’appello di Catanzaro.
Dove i giudici, pur mantenendo saldo il castello accusatorio messo su contro il presunto clan dei Viperari, hanno ridotto le pene per tutti gli imputati.
Si chiude così un secondo importante capitolo di un procedimento lungo e faticoso che ha visto alla sbarra coloro che la Procura distrettuale antimafia ha definito come gli appartenenti al “clan di contrada Ninfo”, quello dei “Viperari” di Serra San Bruno. Estorsioni, minacce, violenze e altro ancora. Di ciò, con l’aggravante determinata dalla forza intimidatrice derivante dal vincolo alla cosca, dovevano rispondere i venti imputati del procedimento. L’elemento probatorio chiave si basava sulla prova testimoniale offerta dall’imprenditore catanzarese Giuseppe Masciari.

Era la metà degli anni ’90, aveva lavori appaltati per circa 25 miliardi di vecchie lire. Masciari contribuiva a sostenere centinaia di famiglie.
Poi un’escalation impressionante di intimidazioni, mazzette per centinaia di milioni da pagare al fine di dimostrare – aveva denunciato – il “rispetto” alle famiglie delle Serre (i Vallelunga, gli Emanuele, i Ciconte e i Pisano), di Isola Capo Rizzuto (gli Arena) e di Soverato (i Procopio).
Un giorno, dopo alcuni episodi che avevano fatto crollare la sua fiducia nello Stato e nelle forze dell’ordine, trovò nel maresciallo dei Carabinieri Nazzareno Lopreiato un uomo col quale parlare e alleggerire il peso dei suoi silenzi. Lopreiato
conquistò la fiducia di Masciari. Nel 1999 iniziarono così le deposizioni ai magistrati. L’avvio del programma di protezione. Giuseppe Masciari divenne il supertestimone nel processo “Mangusta”, a carico dei “Viperari” delle Serre e dei boss di Isola e del Soveratese.
Oggi il testimone ha perso tutto. Vive blindato sotto scorta, con uno stipendio di mille e 500 euro, con la moglie e i suoi due figli, iscritto ai ruoli dei testimoni di giustizia.
Di fronte ai magistrati ha sempre sostenuto, con convinzione, tutte le accuse.
Ha ricostruito i contatti con gli ambasciatori delle cosche delle Serre, del Crotonese e del Soveratese. Gli anni di minacce e di intimidazioni. I momenti in cui aveva chiesto aiuto e durante i quali in molti hanno ignorato il suo appello.
Dichiarazioni fiume durante le quali sono stati menzionati i nomi di politici, sindaci, colletti bianchi, che hanno consentito di aprire nuovi filoni di inchiesta anche in altri punti nevralgici della Calabria.
Giuseppe Masciari continua a girare per i tribunali della Calabria per deporre contro boss e affiliati ai clan della ‘ndrangheta.
Ieri la riduzione delle pene: 10 anni di reclusione e 1000,00 euro di multa per Damiano Vallelunga; 3 anni di reclusione e 600 euro di multa per Cosimo Vallelunga; 5 anni e 4 mesi quattro di reclusione e 535,00 di multa per Salvatore Vallelunga; anni due, mesi quattro e giorni venti di reclusione ed euro 268,00 di multa per Maria Procopio; anni quattro di reclusione ed euro 600,00 di multa per Vittorio Procopio; e anni sei e mesi dieci di reclusione ed euro 850,00 di multa per Antonio Pisano

ULtime novità per Pino Masciari Comments

ULtime novità per Pino Masciari

Buonasera a tutti,

cominciamo con le immagini ricevute dalle serate di Genova e La Spezia, giornate dove le parole di Pino Masciari come sempre hanno lasciato il segno sugli uditori. L’esperienza diretta di denuncia e ribellione al ricatto mafioso che è la vita di Pino e della sua famiglia, gli permettono parole supportate da emozioni vissute sulla pelle.

Cliccare sulle immagini per ingrandire

 

Intanto le città Benevento e di Vibo Valentia si stanno attivando per richiedere la cittadinanza onoraria per Pino. A Benevento la richiesta è stata presentata dai Grilli Sanniti. A Vibo Valentia, e parliamo delle terre natali di Pino avvertendo il valore immenso e doloroso allo stesso tempo, l’iniziativa parte da Monsignor Giuseppe Fiorillo, referente provinciale di Libera.

Da Ferrara ecco i link ai video della serata che ha visto Pino con Marco Travaglio:

Parte 1                Parte 2               Parte 3

 


….e poi…. e poi null’altro!

Siamo qui, in attesa di capire cosa significa questa situazione, di vedere segnali di una politica presissima dalla sua campagne elettorale, in attesa di sussultare e venir sorpresi che per una volta invece che sbandierare promesse del POI per una volta qualcuno si presentasse, si potesse presentare davanti agli elettori potendo affermare senza possibilità di smentita: "io una cosa l’ho fatta…. PRIMA del voto e posso fregiarmene con orgoglio, perchè era la cosa giusta da fare".

Ogni giorno si attende, vigili, attivi.

Perchè dal basso si vede tutto, molto più che dall’alto. E avendo buona memoria verrà il momento di alzare le braccia e fare le domande proprio nel momento che non ci si potrà ritirare dal dare le risposte. 

 

Interventi audio di Pino Masciari e per Pino Masciari Comments

Interventi audio di Pino Masciari e per Pino Masciari

Intervista di Pino Masciari a RadioGAS

 

 

 

Interviste per Pino e la famiglia dei ragazzi della scuola Borelli di Boves (qui sopra una fotografia dell’incontro) 

 

Ho aggiunto nei link il Presidio di Libera Renata Fonte del Liceo Gioberti di Torino nati in casa Acmos e tenuti a battesimo anche da Pino Masciari. Buone attività ragazzi! Meno male che questo Paese ha tanti giovani che sono una boccata d’ossigeno. QUI la loro lettera per Pino.

 

Tono spoglio….vero?

Pare che in questo periodo ogni parola, ogni iniziativa si debba tingere del colore di uno schieramento. In Italia non c’è la libertà di fare le cose che vanno fatte senza secondi fini durante la campagna elettorale. Tutto viene strumentalizzato: non è un bel segnale.

Oggi su Unomattina di Raiuno è stato dato spazio per parlare della situazione in Calabria. Intervistato, il PM Nicola Gratteri ha dichiarato riguardo le influenze sul voto elettorale della ‘ndrangheta che la mafia non è schierata, non è nè di destra nè di sinistra ma persegue semplicemente i suoi fini.

Spero che la lotta alla mafia e la legalità siano egualmente nè di destra nè di sinistra e si persegua comunemente e inequivocabilmente l’obiettivo di sconfiggere la criminalità organizzata e le sue collusioni.

Spero.

 

 

L’imprenditore anti-racket: “Lo stato faccia la sua parte” Comments

L’imprenditore anti-racket: “Lo stato faccia la sua parte”

CalabriaOra – L’imprenditore anti-racket: “Lo stato faccia la sua parte” – 11 settembre 2007

Pino Masciari sulla stampa internazionale Comments

Pino Masciari sulla stampa internazionale

Iniziamo a postare i link ad alcuni articoli della stampa estera nei quali è stato intervistato Pino Masciari. Man mano arricchiremo anche questa sezione che troverete nella sezione Edicola

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Deutschland als »Rückzugsraum« del 17 Agosto 2007

Clicca qui:http://www.nd-online.de:80/artikel.asp?AID=114725&IDC=2&DB=O2P

Operationsgebiet Deutschland del 25 Agosto 2007 –

Clicca qui: http://64.233.183.104/search?q=cache:MPhJx_zXlbAJ:nd-epaper.neues-deutschland.de/nd/2007/08/25/b/3/art-0033.html+pino+masciari&hl=it&ct=clnk&cd=109&gl=it

Freitag 14             6 aprile 2007                                 

Clicca qui :freitag-2007-14.pdf           http://www.freitag.de/2007/14/07140901.php

Chiediamo la collaborazione a chiunque possa aiutarci a tradurre gli articoli che segnaleremo man mano. E’ soprattutto richiesto un aiuto per quanto riguarda la lingua tedesca. Grazie!

Incontro del  GRUPPO AGESCI di Rogliano Calabro con Pino Masciari Comments

Incontro del GRUPPO AGESCI di Rogliano Calabro con Pino Masciari

” SPORCARSI LE MANI PER COSTRUIRE UN MONDO MIGLIORE “

Il 26 agosto 2007 presso la villa Comunale di Rogliano Calabro (Cs), in occasione del ventennale del Gruppo Agesci, si è tenuta la tavola rotonda dal tema:

” SPORCARSI LE MANI PER COSTRUIRE UN MONDO MIGLIORE”.

Pino masciari è intervenuto all’incontro per dare la sua testimonianza di scelta e di vita:

“… un incontro di grande valore etico-morale, con una partecipazione sentita e produttiva, che si inserisce sullo sfondo di un particolare momento che sta vivendo la Calabria.

Voglia di cambiamento nella forte determinazione di voler invertire la rotta verso la legalità e la giustizia. Tale desiderio di iniziativa viene manifestato dai giovani Scout che operano sul territorio e dalle attuali forze Istituzionali nella condivisione piena di portare avanti un così grande progetto di lotta alla criminalità organizzata. Nella speranza di aver trasmesso sulla base della mia esperienza vissuta un segnale di positività e fiducia nel senso dello Stato, mi sento in dovere di ringraziare il Gruppo AGESCI, in particolare i responsabili Giada Tassoni e Adolfo Salvino, il Sindaco Pino Gallo, il Vicesindaco Giovanni Altomare e il Comune di Rogliano”.

Grazie di cuore

Pino Masciari