Categoria: Rassegna Stampa

Persecuzione anche giudiziaria dei testimoni di giustizia e delle parti civili nei reati di mafia Comments

Persecuzione anche giudiziaria dei testimoni di giustizia e delle parti civili nei reati di mafia

Riportiamo un articolo apparso sul quotidiano locale Tam Tam rispetto alla vicenda della baronessa Cordopatri:
"Secondo la testimone di giustizia, baronessa Maria Giuseppina Cordopatri, le sue memorie difensive prodotte in un processo in cui era imputata e che si sarebbe concluso con “la ventottesima assoluzione in dieci anni ‘perchè il fatto non sussiste’ – pronunciata dal giudice monocratico di Roma, Mario Marotti, dopo un processo durato otto anni con l’imputazione di calunnia a danno del Servizio centrale di protezione – sarebbero state trasmesse alle Procure di Roma e Perugia, affinché si faccia luce sulla “persecuzione anche giudiziaria dei testimoni di giustizia e delle parti civili nei reati di mafia, attuata da parte degli organi preposti alla loro tutela".

Testimoni di giustizia intimiditi e minacciati nel silenzio istituzionale Comments

Testimoni di giustizia intimiditi e minacciati nel silenzio istituzionale

Riportiamo parte dell’articolo di oggi, 4 Agosto 2008, pubblicato sulla Gazzetta del Sud

 

"(…) I due cognati imprenditori e gestori anche di uno dei ristoranti più noti della zona, sono riusciti a rompere il muro dell’omertà e a trovare il coraggio di denunciare i loro aguzzini. (…) Ma passati i riflettori del processo "Azimut" i due cognati che hanno continuato a lavorare come sempre, nell’azienda di famiglia, hanno provato ulteriori dosi di pura paura. Alcune telecamere riprendono quotidianamente le loro attività ma da alcune settimane, a ridosso di un’incredibile sentenza assolutoria d’Appello di uno degli stralci del processo "Azimut", i due cugini sono stati oggetto di una inquietante sequela di atti intimidatori, di chiara matrice mafiosa.
(…) Una sequela impressionante di intimidazioni e minacce, a testimonianza che la ‘ndrangheta non dimentica e che non va mai in ferie. Il silenzio imbarazzante della società civile e delle istituzioni locali, poi, fa paura quanto i boss e le loro logiche criminali che infestano la nostra regione. La guerra contro la mafia si vince solo se le "forze sane" sono unite e coese."

 

Vincenzo Brunelli,
I testimoni di giustizia Grasso e Franzè rinunciano alla scorta per protesta Comments

I testimoni di giustizia Grasso e Franzè rinunciano alla scorta per protesta

"Il periodo di apparente tranquillità è passato. Per i testimoni di giustizia Giuseppe Grasso e Francesca Franzè, si torna nel limbo dell’inferno, della sofferenza. Giorno dopo giorno partono relazioni di ammonimento che nella migliore delle ipotesi si traducono in richiami ufficiali e diffide da parte degli uffici competenti. Anche se non mancano le denunce e gli arresti, quando il testimone di giustizia finisce per litigare con qualcuno della scorta. Una situazione difficile, che assume dei contorni a dir poco grotteschi perché un testimone di giustizia, che ha denunciato e fatto arrestare esponenti delle cosche e del clan Mancuso, con processi ancora aperti e con sentenze di condanna già incassate, viene trattato come un pacco da scaricare ad ogni costo. Una pratica da archiviare. (…)"

Gazzetta del Sud, venerdì 25 luglio 2008

Comunicato Stampa Testimoni di Giustizia Comments

Comunicato Stampa Testimoni di Giustizia

I TESTIMONI DI GIUSTIZIA, DIFRONTE ALLE PROTERVE OMISSIONI CHE LA BUROCRAZIA AMMINISTRATIVA CONTINUA AD ESIBIRE NEI LORO CONFRONTI E CHE DI FATTO PARALIZZA LA LORO VITA RENDENDO INAPPLICABILE LA LEGGE 45/2001 ( FLICK-NAPOLITANO) VOTATA ALL’UNANIMITA’ DAL PARLAMENTO ITALIANO , CHIEDONO UN INCONTRO PER DIALOGO E CONFRONTO CON IL MINISTRO DELL’INTERNO MARONI, PER UNA SOLUZIONE DEFINITIVA DI OGNI SINGOLO CASO.

 

 

Comunicato stampa di Pino Masciari in risposta alle note del Viminale Comments

Comunicato stampa di Pino Masciari in risposta alle note del Viminale

Il 9 luglio 2008 sono usciti degli articoli (123) basati su una nota del Viminale riguardo l’articolo su Pino Masciari e l’inchiesta sui Testimoni di Giustizia pubblicati sul Corriere della Sera.

In risposta pubblichiamo il comunicato stampa di Pino Masciari a puntualizzare la situazione che lo riguarda:

 

In relazione alla nota del Viminale diffusa in riferimento all’articolo del Corriere della Sera dell’8.7.2008 e relativo ai testimoni di giustizia – pur senza alcun spirito polemico ed attenendomi ai fatti – intendo precisare quanto segue:

– la Masciari costruzioni era una delle piu’ importanti imprese edili della Calabria. Aveva circa 100 dipendenti fissi piu’ decine di collaboratori, contratti in Italia e all’estero per decine di miliardi di lire, attrezzature per miliardi di lire.

– mia moglie, giovane odontoiatria, aveva uno studio ben attrezzato, clienti ed ottime prospettive di lavoro; il nostro tenore di vita era buono: avevamo la nostra casa, la casa al mare, altri immobili di proprieta’, i familiari vicino ecc…;

Pino Masciari sul Corriere della Sera – Il Caso “Il dramma dei miei undici anni da clandestino” di C. Vulpio Comments

Pino Masciari sul Corriere della Sera – Il Caso “Il dramma dei miei undici anni da clandestino” di C. Vulpio

Ecco a voi il link all’articolo di oggi riguardo il caso di Pino Masciari. cliccare sull’immagine per la versione ingrandita.

 

A questo LINK trovate l’ottima inchiesta di Carlo Vulpio (qui una sua videointervista) e Benny Calasanzio sulla situazione dei testimoni di giustizia in Italia.

Da due anni attraverso la storia di Pino Masciari e della sua famiglia raccontiamo la stessa situazione e ce ne facciamo testimoni e quanto documentato è stato poi confermato dalla relazione sui Testimoni di Giustizia della commissione antimafia appena destituita e dalle inchieste giornalistiche. Come quella di oggi, che riporta da quella relazione:

"urge un cambiamento radicale nella gestione dei testimoni di giustizia".

Siamo assolutamente concordi con questa conclusione dell’organo extraparlamentare italiano più autorevole riguardo la lotta alla mafia.

Ora l’informazione è aumentata, è diventata nota a un pubblico ancora più ampio.

Resta sempre un vuoto silenzioso: quali sono le risposte istituzionali per colmare un vuoto legislativo che è conclamato e insopportabile?

Domani sul Corriere della Sera articolo di C. Vulpio su Pino Masciari Comments

Domani sul Corriere della Sera articolo di C. Vulpio su Pino Masciari

Buongiorno a tutti dal blog di Pino Masciari:

  • segnaliamo che domani mattina, 8 luglio, sul Corriere della Sera uscirà un articolo di Carlo Vulpio sulla vicenda di Pino Masciari e sulla situazione dei Testimoni di Giustizia in Italia. Come disponibile lo archivieremo sul blog nella nostra rassegna stampa.
  • Leggi gli ultimi articoli del blog:
  1. "Obbligo di denuncia per chi subisce un’estorsione"
  2. "Il pentito a passeggio con la scorta"
  3. Il sindaco di Lamezia Terme si complimenta con gli amici di Pino Masciari di Ferrara
  4. Pino Masciari cittadino onorario di Alpignano
  • Vi invitiamo a lasciare i vostri commenti agli articoli e a partecipare al forum del blog dove troverai idee, parole e azioni provenienti da tutt’Italia
  • I video della conferenza di Pino Masciari, Salvatore Borsellino e Benny Calasanzio a Olbia li potete vedere QUI

 

Buona giornata e continuate a far conoscere il blog di Pino Masciari ai vostri amici, aggiungetelo nei link dei vostri blog, parlatene a scuola, sul lavoro, in famiglia: ogni persona in più che viene a conoscenza della sua storia gli allunga la vita di un giorno!

WWW.PINOMASCIARI.IT

DOMANI ARTICOLO RIGUARDO PINO MASCIARI SUL CORRIERE DELLA SERA Comments

DOMANI ARTICOLO RIGUARDO PINO MASCIARI SUL CORRIERE DELLA SERA

Informiamo i lettori e le lettrici del blog che domani 8 luglio sul Corriere della Sera uscirà un articolo di Carlo Vulpio sulla vicenda di Pino Masciari e sulla situazione dei testimoni di giustizia in Italia. Riporteremo al più presto l’articolo sul blog non appena disponibile. Non perdetevelo.

“OBBLIGO DI DENUNCIA PER CHI SUBISCE UN’ESTORSIONE” Comments

“OBBLIGO DI DENUNCIA PER CHI SUBISCE UN’ESTORSIONE”

 

Negli ultimi mesi il Ministero dellì’Interno ha pronunciato parole precise a sostegno delle iniziative antiracket: il 19 aprile 2008 con lo slogan "Non pagare il pizzo è una questione d’onore" è stata lanciata una campagna di sensibilizzazione con spot televisivi per rilanciare a imprenditori e commercianti il messaggio di ribellarsi al pizzo.

In quell’occasione il questore di Palermo Giuseppe Caruso dichiarò:

«L’obiettivo che la Polizia di Stato vuole raggiungere è quello di coinvolgere la società civile in modo definitivo e determinato nel rifiuto della subcultura mafiosa. I risultati operativi che hanno determinato arresti di numerosi esponenti mafiosi, sequestri di beni, nuove collaborazioni non possono prescindere dalla reale e dalla fattiva collaborazione dei siciliani»

Il pentito a passeggio con la scorta Comments

Il pentito a passeggio con la scorta

Ci sono notizie amare che trasmettono in tutti pessimi segnali di ineguaglianze attuate in uno Stato contradditorio. Per non dire ingiusto.

 

 

 

QUI l’articolo dalla prima pagina de La Provincia Cosentina del 1 lulgio 2008

QUI la continuazione dell’articolo a pagina 7

 

 

Non entrando nel merito se sia opportuna o meno una passeggiata in pieno centro con scorta di ben 5 agenti di un collaboratore di giustizia che ha una storia di una ventina di omicidi e di intrusioni nei palazzi del tribunale per aiutare la ‘ndrangheta e ostacolare la Giustizia, diventa molto difficile per chi conosce la dura quotidianità di rinuncia e segregazione dei testimoni di giustizia e dei loro familiari, come Pino Masciari e altri, riconoscere la responsabilità nelle azioni dello Stato.

Breve e amarissima la considerazione di Pino Masciari a riguardo:

"L’individuo in questione ha commesso quindici omicidi tra cui un bambino di 7 anni, questa è giustizia? Che fine faranno le persone che hanno creduto nelle istituzioni?"

 

AGGIORNAMENTO DELLE 15:39

A riguardo riportiamo l’interpellanza dell’On. A. Napoli al Ministero della Giustizia: